Google ha già iniziato a giocare sul nome di Android 9.0 P, ma lo snack tirato in ballo non vi dirà molto

Edoardo Carlo Ceretti Anche se in realtà lo conoscete benissimo, sotto un altro nome.

Android 8.0 Oreo sta, piano piano, entrando nella quotidianità di sempre più utenti, le sue novità sono state sviscerate a dovere e, dunque, c’è chi inizia già a guardare al futuro. Un futuro che risponderà al nome di Android 9.0, con un ancora sconosciuto dolcetto con iniziale P, a renderlo più accattivante agli occhi di noi utenti. Ecco quindi che Google potrà ricominciare a dedicarsi ad uno dei suoi diversivi preferiti: disseminare di indizi e depistaggi la tortuosa via che la porterà a svelare il nome della prossima versione del robottino verde.

Questa volta, il gioco è partito con largo anticipo, ma la colpa è di Marques Brownlee (conosciuto anche come MKBHD), che si è impegnato a stuzzicare Hiroshi Lockheimer, vice presidente della divisione piattaforme ed ecosistemi di Google. Il celebre youtuber ha infatti pubblicato su Twitter – taggando Lockheimer – una foto di un pupazzetto Android rosso, opportunamente modificato con striature bianche, per ricordare alcuni dolcetti all’essenza di menta piperita, molto diffusi negli Stati Uniti. Menta piperita in inglese si dice Peppermint, ecco dunque l’ipotesi lanciata da MKBHD per il nome di Android 9.0.

Lockheimer non si è lasciato sfuggire l’occasione per giocare un po’ con il celebre influencer e con tutta la comunità di appassionati del mondo Android, raccogliendo l’invito e rilanciando con un’altra ipotesi: e se l’iniziale P stesse per Pocky al gusto di menta piperita? Un modo decisamente arguto per solleticare ulteriormente la curiosità degli utenti, ormai scafati e consci che possa trattarsi tanto di un indizio, quanto più probabilmente di un puro depistaggio. Se però vi state chiedendo cosa sia Pocky, tranquilli non sarete gli unici.

Si tratta di uno snack nato in Giappone, ma molto diffuso negli USA, che consiste in affusolati bastoncini di pasta dolce, ricoperti per tre quarti di cioccolato (o decine di altri gusti, la scelta in America è enorme). Se il nome non vi diceva molto, questa descrizione invece potrebbe suonarvi molto di più: infatti, lo stesso dolcetto è presente anche in Europa e in Italia, con il nome di Mikado.

Per quanto ci riguarda dunque, crediamo difficile che Google possa adottare – come nome per la prossima versione di Android – un dolcetto conosciuto con nomi così diversi in più mercati mondiali (va bene che l’Europa non sia più il centro del mondo, ma non è nemmeno così secondaria). Curiosamente, i Pocky/Mikado sono distribuiti dalla stessa azienda che produce anche i biscotti Oreo, potrebbe dunque trattarsi di un omaggio conclusivo della collaborazione con Google e nulla di più. E chissà se il tentativo di sviare l’attenzione da Peppermint non nasconda il fatto che MKBHD abbia già fatto centro…