Le app Android dovranno essere a 64-bit entro agosto 2019

Nicola Ligas Ovvero, Google annuncia novità per un Android più stabile e sicuro

Google ha annunciato alcune novità volte a migliorare sicurezza e performance delle app Android. Si tratta di cambiamenti a lungo termine, come avrete intuito dal titolo, dato che certe cose non possono essere imposte da un giorno all’altro. In particolare sono tre le novità annunciate quest’oggi:

  • Google Play richiederà alle nuove app (a partire da agosto 2018) ed agli aggiornamenti di quelle esistenti (da novembre 2018), di avere come target delle API “recenti” (in pratica almeno quelle della major release precedente a quella attuale). Questo serve ad assicurarsi che le app presenti nello store, ed attivamente sviluppate, siano basate sulle ultime API, ottimizzate sia per sicurezza che performance.
  • A partire da agosto 2019, Google Play richiederà che le nuove app, e gli aggiornamenti di quelle esistenti con librerie native, abbiano una versione a 64-bit oltre a quella a 32-bit.
  • A partire da inizio 2018, Google Play aggiungerà automaticamente dei metadati a ciascun APK caricato sullo store, per meglio verificare l’autenticità dell’app. Gli sviluppatori non dovranno fare nulla in tal senso, dato che il processo è automatizzato.

Si tratta di cambiamenti lenti ma importanti, che ribadiscono non solo l’impegno di Google per la sicurezza delle app Android, ma che ribadiscono anche il ciclo di rilascio annuale di nuove versioni del sistema operativo, cui ormai BigG ci ha abituato negli ultimi anni. Probabilmente questa maggiore regolarità è servita anche a pianificare meglio azioni di questo tipo, che dovrebbero contribuire alla crescita dell’intero ecosistema. Gli sviluppatori interessati possono leggere con calma l’esaustivo post contenuto nel link alla fonte.

Fonte: Android Developers