Le risposte alle carenze della fotocamera dei Pixel 2: no 4K@60fps, RAW, modalità manuale e altro

Nicola Ligas

Brian Rakaowski, VP of Product Management, e Timothy Knight, capo dello sviluppo della fotocamera dei Pixel 2, sono stati intervistati da NDTV Gadgets, in merito ai nuovi smartphone dell’azienda, ma non solo. Ecco quindi le cose più importanti che sono emerse dalla loro chiacchierata.

I Pixel 2 producono video con del visibile rumore di notte, perché vogliono aumentare di più la luminosità. È una questione di compromessi, e Google ha scelto di privilegiare la luce anche a costo di avere più rumore, ovvero alzando gli ISO. In compenso i video in full HD dovrebbero esibire meno rumore di quelli in 4K.

I Pixel 2 non registrano video in 4K@60fps, né lo faranno con futuri update. La colpa è al 99% dello Snapdragon 835, che non supporta questo framerate. I due dirigenti Google hanno però confermato che questa opzione è decisamente sul piatto della bilancia per “prodotti futuri“. Del resto è ovvio che la generazione successiva vada a migliorare la precedente, quindi non c’è nulla di cui stupirsi.

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La modalità HDR+ enhanced (disponibile solo abilitando il toggle per l’HDR+ nelle impostazioni della fotocamera) è sostanzialmente identica ad HDR+ nella maggior parte dei casi. Solo rare volte la foto può presentare un maggiore intervallo dinamico. Le foto in modalità enhanced richiedono però un maggiore tempo di elaborazione, perché lo Zero Shutter Lag (ZSL) è spento. E questo non cambierà con l’uso del chip Visual Core.

L’assenza di modalità manuale e RAW è voluta. I Pixel 2 basano buona parte della loro qualità sull’elaborazione tramite machine learning delle foto, cosa che non potrebbe avvenire in modalità manuale, che dovrebbe rinunciare all’HDR+. Forse le cose potrebbero cambiare in futuro, ma per ora non se ne parla. E la stessa cosa vale in pratica per gli scatti in RAW. È in fondo il rovescio della medaglia da pagare con l’approccio automatizzato di Google: devi fidarti che funzioni e devi lasciar fare tutto a lui, perché in modalità manuale il risultato sarebbe probabilmente (molto) peggiore, essendo la fotocamera ottimizzata a livello software più che hardware. È un approccio punta e clicca, che si propone di ottenere risultati DSLR-like ma proprio per i non professionisti, che quindi non devono armeggiare con i controlli manuali.

Vedremo come saranno le cose con i Pixel 3 comunque, perché del resto già tra Pixel e Pixel 2 ci sono state delle belle differenze, e le affermazioni di Google dell’anno passato possono facilmente essere smentite dai fatti dell’anno futuro. In ogni caso, non aspettatevi novità per gli attuali Pixel 2, in base a quanto riportato qui sopra.

Via: XDA