Guardate il vostro smartphone: avete Google Assistant!

Nicola Ligas -

Google Assistant è disponibile in Italia, su tutti gli smartphone Android supportati, da questa notte. Dopo essere stato annunciato formalmente un paio di settimane fa, Assistant si era diffuso solo in modo molto limitato, ma è da poche ore che Google ha letteralmente “aperto i rubinetti”, come del resto avevamo riportato fin dal principio, prima del comunicato dell’azienda che ne annunciava l’arrivo in Italia dal 1° dicembre. Recriminazioni a parte, andiamo con ordine.

Come Installarlo

Google Assistant non si installa. Se avete uno smartphone Android col Play Store, ci sono buone probabilità che già lo abbiate, anche se, come riportato da Google, sono necessari i seguenti requisiti:

  • Android 6.0 Marshmallow o successivi (ma in teoria anche Lollipop). Ci sono ottime probabilità che lo abbiate.
  • App Google 6.13 o successiva (si tratta di una release di inizio 2017, ormai tutti voi avrete senz’altro una versione successiva)
  • Google Play Services (c’è su tutti gli Android col Play Store, anche qui nulla di cui preoccuparsi)
  • 1,5 GB di memoria e risoluzione dello schermo pari a 720p (720 x 1.280 pixel)

Per verificare se avete Google Assistant, è sufficiente tenere permuto a lungo il pulsante home del vostro smartphone e sarete accolti dalla mascolina voce dell’assistente Google, che sarà pronto a rispondere ai vostri comandi. Chiariamo che non è affatto necessario avere l’app omonima. I soli pre-requisiti sono quelli riportati qui sopra, e nient’altro.

Se per caso non doveste ancora avere Assistant sul vostro smartphone, probabilmente si tratta di aspettare poche ore (o al più di riavviare), ma abbiamo ricevuto comunicazioni da svariati utenti che fino a ieri non l’avevano, e sembra che il rollout sia molto ampio in tutta Italia.

Chiariamo inoltre che Google Assistant in italiano funziona solo su smartphone: non su tablet né su Google Home. Per quanto l’assistente sia sempre lo stesso, si tratta di due progetti separati. Anzi 3, se contiamo anche Google Allo. Ne parlammo a suo tempo, e le cose non sono minimamente cambiate: Google Assistant rimane uno e trino. Se invece doveste avere uno smartwatch con Android Wear 2.0 e Assistant sullo smartphone associato, allora lo dovreste poter usare anche su Wear.

Alcuni ci segnalano però un problema, come illustrato dallo screenshot qui sotto. “L’assistente non riesce ad accedere a Gestione attività. Prova più tardi.” La stessa cosa si era già presentata a suo tempo nei paesi anglosassoni. Se ne trovano infatti tracce nel forum di supporto Google. Il problema potrebbe derivare o dall’uso di un account Google Apps for Work, nel qual caso vi suggeriamo di passare ad un account personale, oppure non avete attivato gestione attività web, e potete rimediare come spiegato qui. In alternativa, dal vostro smartphone Android, potete andare in Impostazioni > Google > Dati personali e privacy > Gestione attività e attivare i permessi in Attività web e app. Altre impostazioni. I passi necessari sono tutti illustrati nelle immagini seguenti.

Se voleste ancora utilizzare Now on Tap, per analizzare i contenuti presenti su schermo, dovrete prima andare nelle impostazioni di Assistant alla voce telefono, scorrere fino alla scheda generali, e attivare “usa il contesto dello schermo”. In questo modo, se ci sarà del contenuto da analizzare, comparirà su Assistant una opzione chiamata “cosa c’è sul mio schermo“, che dovrete premere (non funziona se la detterete a voce). Sì, è un po’ più complicato di prima, ma gli screenshot qui sotto dovrebbero guidarvi nel processo.

Cos’è

Google Assistant è un assistente vocale intelligente, ma nemmeno poi troppo. Abbiamo provato infatti ad avere qualche conversazione con lui, ma spesso il botta e risposta si è concluso con una banale ricerca su Google da parte di Assistant, anziché con la risposta sperata.

Se chiederete ad Assistant cosa è in grado di fare, la risposta sarà il lungo elenco che trovate nella galleria qui sotto. In effetti questi comandi più o meno funzionano, ma già lo facevano in buona parte anni fa con Google Now. Ciò che manca ad Assistant in italiano è infatti il dialogo, il botta e risposta, che è uno dei vanti della sua versione inglese, che infatti appare ad oggi molto più “intelligente”. Abbiamo già approfondito l’argomento in un video realizzato pochi giorni fa, che vi invitiamo a consultare. Ne riparleremo senz’altro in futuro, via via che ci saranno progressi nella nostra lingua.

LEGGI ANCHE: Google Assistant in italiano vs Google Now | Easter egg