Google continuerà a investire sull’hardware, anche grazie all’acquisizione dei talenti di HTC

Leonardo Banchi

I rapporti di Google con la produzione di hardware non sono mai stati troppo rosei, ma l’acquisizione di quasi 2000 ingegneri di HTC, finalizzata lo scorso mese, potrebbe cambiare le carte in tavola: ne è convinto Sundar Pichai, che durante l’ultimo resoconto sugli introiti dell’azienda ha ribadito la volontà di Google di continuare a spingere sulla produzione di dispositivi, e naturalmente anche sulla loro ampia diffusione.

L’ultimo evento “Made by Google” è infatti stato teatro della presentazione di molte novità: accanto ai nuovi smartphone Pixel sono arrivati Home Mini Max, le cuffie Pixel Buds, la videocamera smart Google Clips e Daydream View, che Google ha intenzione di far fruttare espandendo le proprie strategie di marketing e vendita.

“Stiamo investendo sempre di più nel marketing”, ha dichiarato Pichai: “Stiamo arrivando in più paesi, offriremo i dispositivi attraverso più rivenditori e stiamo già vedendo i primi risultati: i preordini dei Pixel al day one di quest’anno sono più che raddoppiati rispetto a quelli dell’anno scorso.”

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La scelta di investire sull’hardware, anche tramite l’acquisizione dei dipendenti HTC, è legata a varie motivazioni: su tutte, il fatto che “l’intersezione di hardware e software sarà il modo in cui si potrà spingere avanti il settore”, e che ci stiamo avvicinando a un’era in cui l’esperienza tecnologica assumerà nuove forme. Pichai ha infatti specificato che, nonostante l’affare abbia permesso a Google di portarsi in casa i migliori talenti nella progettazione di smartphone, essi saranno utilizzati anche per lo sviluppo di altre categorie di prodotti, come Google Home e dispositivi di realtà virtuale.

Via: 9to5google