Root e custom rom non invalideranno la garanzia dei Pixel 2: parola di Google (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Tradizionalmente, il marchio Nexus è legato indissolubilmente alla storia del modding. Si trattava di dispositivi creati per gli sviluppatori, quindi con estrema libertà nel ricorrere a pratiche come lo sblocco del bootloader, l’ottenimento dei permessi di root e il flash di custom rom. I Pixel, successori spirituali dei Nexus, non hanno però mai fatto davvero breccia nei cuori della community di sviluppatori indipendenti, poiché simbolo del cambio di filosofia di Google, verso un sistema Android più chiuso e fin troppo user friendly.

Google però, forse conscia del fatto che lo sviluppo indipendente sia una risorsa per il mondo Android, ha voluto lusingare gli amanti del modding, in particolare sulla questione della garanzia. Infatti, un moderatore di Android Forums, durante una conversazione con il supporto Google, ha ottenuto alcune informazioni che faranno senz’altro piacere a tutti i modder: tutte le pratiche di modifica di Pixel 2 non invalideranno la garanzia offerta da Google.

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A ciò però si aggiungono delle precisazioni: nel caso i procedimenti di sblocco, di root o di flash causassero danni al dispositivo, la responsabilità cadrà sull’utente. Infatti, i Pixel 2 – per essere accettati dall’assistenza – dovranno essere mandati a Google con il bootloader bloccato e l’ultima versione stabile e originale di Android. Un compromesso senz’altro ragionevole per chi sa ciò che fa, quando si diverte con il modding.

Via: PhandroidFonte: Android Forums