Sufficiente. È il punteggio di riparabilità di Pixel 2 XL secondo iFixit

Nicola Ligas -

ha smontato Google Pixel 2 XL, confezionando la sua ormai canonica guida di disassemblaggio, e soprattutto dando un punteggio alla riparabilità dello smartphone.

Il nuovo Googlefonino ottiene un dignitoso 6 su 10, indice che comunque qualche criticità c’è. Contrariamente a quanto potreste pensare però, queste non si trovano nel display.

Molti componenti sono modulari, il che significa che possono essere sostituiti, una volta rimosso appunto il display. Tutte le viti sono di tipo comune e ce ne sono solo 9, quindi per rimuoverle non ci vogliono strumenti particolari. Il display appunto, non è troppo ben agganciato ed il collante non è troppo difficile da rimuovere. In compenso è difficile togliere la batteria, ed il frame centrale ed i cavi del display ben incastrati rendono laboriose le riparazioni più complesse.

Se foste curiosi di una disamina più completa, la trovate in versione completa qui sotto, o nel link alla fonte.

Aggiornamento

iFixit ha pubblicato un post sul proprio blog, cosa che non avviene per tutti gli smartphone e che non era presente alla prima stesura del nostro articolo, per evidenziare alcuni particolari. Anzitutto come funzionano gli Active Edge dello smartphone? In modo simile, ma più raffinato, rispetto al Force Touch del touchpad dei MacBook. Ogni set di sensori è costituito da una striscia a doppio strato sensibile alla deformazione. Via via che la schiacciate, lo strato esterno preme su quello interno, e misurando la deformazione di tutti e 4 questi strati lo smartphone ottiene una rappresentazione abbastanza accurata della forza applicata, anche attraverso una cover.

Il chip Pixel Visual Core è presente, vicino alla RAM ed allo Snapdragon 835, ma come sappiamo sarà abilitato solo in Android 8.1.

Fonte: iFixit