OnePlus rassicura i suoi utenti sui dati raccolti, ma fa anche qualche piccolo passo indietro

Leonardo Banchi

Qualche giorno fa un articolo su un blog di sicurezza ha puntato il dito contro la raccolta di dati dei propri utenti svolta da OnePlus a fini analitici: fra di essi figuravano infatti anche informazioni come IMEI, indirizzo MAC, dati sulle reti mobili a cui il telefono era connesso e numero di volte che ogni app era stata avviata.

L’azienda cinese si è ovviamente affrettata subito a chiarire come in tutto questo non ci fosse niente di strano, evidenziando anche la possibilità di disabilitare tale invio (seppur in modo non molto intuitivo). Tramite un post sul forum ufficiale adesso sono arrivate però anche le rassicurazioni di Carl Pei, che oltre a fare chiarezza sulla vicenda ha prospettato anche qualche piccolo cambiamento per il futuro.

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Il co-fondatore dell’azienda ha innanzitutto ripreso le spiegazioni già fornite, evidenziando la sicurezza del modo in cui i dati vengono trasferiti, la possibilità di impedirlo e i motivi per cui ciò è stato fatto: ha però voluto anche sottolineare che le informazioni raccolte non sono mai state condivise con entità esterne all’azienda, e che sono state sempre analizzate sotto forma di dati aggregati, per migliorare prodotti e servizi offerti.

A breve però questa pratica sarà presentata in modo decisamente più trasparente agli utenti: entro la fine di Ottobre sarà infatti rilasciato un aggiornamento che introdurrà una richiesta sulla partecipazione all’User Experience Program durante la configurazione iniziale del dispositivo, completa di spiegazioni sulla raccolta di dati; in aggiunta, non saranno più raccolti numeri di telefono, indirizzi MAC e informazioni sulle reti WiFi.

Cosa ne pensate di questo cambio di rotta di OnePlus? È sufficiente questa “correzione del tiro” per recuperare la fiducia degli utenti più affezionati alla propria privacy?

Fonte: OnePlus