Gestione dispositivi Android: come ritrovare il vostro smartphone perduto o rubato, e non solo

Lorenzo Delli

Trova il mio dispositivo – Perdere lo smartphone è un’esperienza che potremmo tranquillamente definire “orrenda”. I dispositivi mobili conservano tanti nostri ricordi, sotto forma di foto, video, messaggi o file, e anche dati preziosi come l’accesso alle nostre caselle di posta elettronica o peggio ancora ai nostri conti correnti, carte di pagamento e password di vario genere. Per fortuna che gli smartphone Android hanno uno strumento gratuito realizzato proprio da Google che ci permette in determinate situazioni di recuperare il nostro prezioso smartphone. Lo strumento in questione era conosciuto con il nome di Gestione Dispositivi Android, ma è stato rinominato da Google in Trova il mio dispositivo, o nella sua versione app in Find My Device, che altro non è che la traduzione inglese della frase. Vediamo quindi di capire come funziona.

Gestione dispositivi Android

Trova il mio dispositivo è un servizio che può tornare utile per una molteplicità di scopi. Può benissimo essere utilizzato per ritrovare lo smartphone nell’ambiente domestico: sì perché non è poi così difficile perderlo in casa, o per esempio in giardino o comunque in ambienti a noi familiari. Tramite Trova il mio dispositivo si può ad esempio far squillare lo smartphone per 5 minuti anche se lo avevate lasciato in modalità silenzioso. Comodo no?

In ogni caso, per accedere alle tre fondamentali funzionalità di Trova il mio dispositivo, vi conviene utilizzare un PC e un browser e accedere alla pagina ufficiale che trovate a questo link. Una volta aperta la pagina del servizio, vi sarà ovviamente richiesto di autenticarvi: dovrete utilizzare lo stesso account Gmail che utilizzate sul vostro smartphone. In questo modo avrete subito accesso alla posizione corrente del vostro smartphone (o tablet) e alle funzionalità a cui facevamo cenno prima. Ovviamente tutto dipende dall’avere effettivamente attivo il GPS o meno sul dispositivo e anche dallo stato del dispositivo stesso.

Ecco come si presenta l’interfaccia desktop di Trova il mio dispositivo. Al centro potete osservare la posizione corrente, o l’ultima nota, del vostro dispositivo. Sulla colonna di sinistra invece potete selezionare il dispositivo da cercare o utilizzare una delle funzionalità messe a disposizione dal servizio di Google.

Blocco

Nell’interfaccia che vi abbiamo mostrato c’è anche il pulsante Blocca. Premendolo lo smartphone si bloccherà, obbligando l’utilizzatore che lo trova (voi compresi) ad inserire il PIN, la sequenza, la password o l’impronta digitale per procedere con il normale sblocco del dispositivo. Si può anche aggiungere un messaggio personalizzato o un numero di telefono da far mostrare al telefono nella schermata di blocco. Se ad esempio lo perdete, potete bloccarlo e segnalare un numero di telefono a cui chiamarvi per far sì che chi lo trova possa mettersi in contatto con voi.

Blocca il dispositivo con il PIN, la sequenza o la password. Se non hai un blocco, impostane uno. Puoi aggiungere un messaggio per il ripristino o un numero di telefono alla schermata di blocco.

A tal proposito è sempre meglio prevedere un qualche tipo di sblocco sicuro sul vostro dispositivo. Vi conviene quindi recarvi nelle impostazioni del vostro Android, cercare la voce Sicurezza e impostare una qualche modalità di sblocco che non sia il classico Trascinamento.

Eliminare dispositivo

Sicuramente la soluzione più drastica, ma è anche la più conveniente se pensate che il vostro dispositivo sia caduto in mani ben poco sicure. L’opzione Cancella, che potete osservare nello screenshot di prima, elimina definitivamente tutti i dati sul dispositivo, anche se potrebbe risparmiare quelli presenti su microSD. Dopo la cancellazione dei dati, Trova il mio dispositivo ovviamente non funzionerà più.

Nel caso ritroviate lo smartphone, avrete con tutta probabilità bisogno della password dell’account Google per utilizzarlo di nuovo. Un ipotetico ladro quindi non potrà utilizzarlo anche se la memoria è stata cancellata.

Come attivare Trova il mio dispositivo

È essenziale che sul vostro smartphone ci siano i permessi per il corretto funzionamento di Trova il mio dispositivo. Dovete recarvi in Impostazioni e cercare la voce Sicurezza. Su alcuni è insieme a Schermata di blocco (sui Samsung ad esempio è Scherm. Blocco e Sicurezza). Qui dovete cercare la voce Amministratori dispositivo. Se non la trovate nell’elenco principale potrebbe essere “nascosta” all’interno della sotto-categoria denominata Altre impostazioni di sicurezza. Premendo su Amministratori dispositivo dovete assicurarvi che Find my Device (il nome inglese di Trova il mio dispositivo) sia autorizzato ad accedere ai vostri dati.

Cronologia posizioni Android

Accedendo al vostro account Google potete anche tenere traccia della cronologia delle vostre posizioni. Dovrete però appoggiarvi a Google Maps per visualizzare gli spostamenti del vostro dispositivo, collegandovi ad esempio da PC a questo link. Potete benissimo utilizzare anche l’app di Google Maps. Sarà sufficiente aprirla, accedere alle funzionalità presenti nella barra di lato e selezionare la voce Cronologia.

Tramite la cronologia delle posizioni offerta da Google Maps potete controllare la posizione del vostro dispositivo giorno per giorno, visualizzando persino orari e dettagli di vario genere.

Gestione dispositivi Android App

Veniamo quindi all’applicazione, il cui scopo è il medesimo della versione browser: permettervi di controllare in remoto i vostri dispositivi. Ovviamente si tratta di un applicativo che può tornarvi utile per monitorare la situazione di altri smartphone o tablet che non siano quello che state utilizzando (come ad esempio gli smartphone dei figli). Il download è gratuito, la trovate seguendo il badge sottostante.