Raffaele Cinquegrana chiarisce alcuni dubbi su LG G6 e sulla strategia dell’azienda per il 2017

Nicola Ligas -

Durante il Mobile World Congress abbiamo avuto l’occasione di scambiare una piacevole chiacchierata con Raffaele Cinquegrana, Product Manager di LG Italia, ed ovviamente al centro dell’attenzione ci sono stati LG G6 ed il suo lancio nel nostro paese.

Lo smartphone costerà 749€, ed avrà 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna (espandibili). Al contrario di quanto trapelato prima del lancio e che magari avete sentito riecheggiare anche il giorno dell’annuncio, ci sono un paio di puntualizzazioni da fare. LG G6, in Italia, non sarà infatti dotato di ricarica wireless (presente solo nel mercato americano) e non avrà un Quad DAC, sulla scia di V20 (presente invece nei G6 venduti in Corea del Sud). Sì, la nostra versione sarà insomma la più “basilare”, per così dire, inutile girarci intorno. Non si tratta ovviamente di una decisione della divisione italiana, ma di imposizioni dall’alto, basate su quelle che LG pensa siano le funzioni più richieste per ciascun mercato.

In compenso, per alleggerire il prezzo, LG sta già lavorando con diversi operatori e partner per far sì che al momento del lancio LG G6 sia disponibile con varie forme di acquisto rateale, in modo da diluirne la spesa e renderla meno gravosa.

La campagna promozionale di G6, e non solo, sarà basata in buona parte sulla musica. LG già sponsorizza infatti il tour di J-Ax e Fedez, e farà altrettanto con altri cantanti / manifestazioni canore. Anche alla radio la presenza dell’azienda coreana sarà costante per tutto il 2017, ma niente televisione. Non aspettatevi insomma spot TV, ma questo non significa che su internet mancheranno video ad-hoc per esaltare gli smartphone dell’azienda, come del resto è sempre stato finora.

Cinquegrana ha inoltre confermato che la linea LG Friends, con tanto di app dedicata, continuerà, soltanto che non si tratterà di accessori modulari. L’esperienza di G5 si è chiaramente rivelata infruttuosa, almeno per adesso, ma ha comunque permesso ad LG di accumulare un certo know-how in materia, che le tornerà sicuramente utile il giorno in cui il mercato decidesse nuovamente di riavvicinarsi agli smartphone modulari.

Chiudiamo con una puntualizzazione su LG G6, ed in particolare sul suo insolito rapporto di forma di 18:9: nel software dello smartphone c’è un’interessante funzione che ci consente di scegliere, app per app, in quale formato eseguirla. Nel caso scegliessimo il tradizionale 16:9, lo spazio avanzato servirà per NavBar e barra di stato, che non andranno quindi a sottrarre spazio all’app stessa. E se per caso dovessero esserci dei problemi di compatibilità con il formato scelto, ci verrà segnalato al momento dell’esecuzione dell’app stessa, consentendoci di scegliere al volo un altro rapporto di forma. LG sembra insomma aver pensato bene questo cambiamento in una direzione “allungata”, e siccome sembra che a breve sarà in buona compagnia, non dubitiamo che si tratterà di un cambiamento affatto traumatico.

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