Google Andromeda, Fuchsia, e le inutili speculazioni sul futuro che vorremmo

Nicola Ligas

Per San Valentino molti di voi avranno festeggiato con la persona cara, molti se ne saranno infischiati, qualcuno se ne sarà dimenticato. Daniel Matte, un blogger a noi sconosciuto, ha invece pubblicato un lungo articolo sul “nuovo sistema operativo di Google“. In esso ricorrono nomi che avrete già letto sulle nostre pagine, Andromeda e Fuchsia su tutti. L’ipotesi forumlata da Matte, con ferma convinzione, è che Andromeda e Fuchsia siano in pratica la stessa cosa (“Fuchsia is the actual name of the operating system, while Magenta is the name of the kernel, or more correctly, the microkernel”), e ci sarebbero vari indizi di questo nei server di Google.

La notizia è poi stata ripresa da numerose testare, come Android Central, che hanno continuato le speculazioni su come Andromeda potrebbe essere il sistema operativo definitivo, compatibile con entrambi, e che giri in pratica su qualsiasi cosa (PC, smartphone, IoT, ecc.) e conquisti qualsiasi cosa. Android Police ha poi risposto a sua volta con un altro lungo articolo, nel quale in pratica viene detto solo che il presupposto iniziale non è verificato, ovvero che Fuchsia/Andromeda sia un rimpiazzo per Android e Chrome OS, e che pertanto l’intero articolo di Matte sia pura speculazione. Questo è verissimo, del resto Google non ha annunciato nulla, quindi tutto è speculazione, ma è esattamente quanto fatto da Android Police stesso mesi fa, quando dava quasi per certo l’arrivo di Andromeda all’evento Google dello scorso ottobre, nel quale ad Andromeda non c’è stato nemmeno un cenno.

Il succo della questione è che sì, qualcosa senz’altro bolle in pentola, ma cosa sia non lo sa ancora di preciso nessuno (nessuno che “conosciamo”, quantomeno): né Daniel Matte, né Android Police, né 9to5Google, né chiunque altro abbia ripreso questa storia finora, che se vi ricordate ha origini lontane, in un articolo del WSJ di un anno e mezzo fa. Questo per ribadire che, anche assumendo che le informazioni originali fossero autentiche, le cose cambiano; soprattutto quando si parla di stravolgere due sistemi operativi come Android e Chrome OS. E poi chi ci dice che si parli davvero di quello? E se Andromeda non fosse niente di così epocale? Se non fosse pensato per il grande pubblico? Se ci fossero altre limitazioni di cui non siamo a conoscenza?

Per quanto piacerebbe a tutti che Google tirasse fuori il proverbiale asso dalla manica, risolvendo frammentazione, carenze di funzionalità e qualsiasi altra lamentala possiate avere sui due sistemi operativi in oggetto, è logicamente molto difficile che a Mountain View possano anche solo pensare di abbandonare Android, che ormai vive di vita propria grazie alle milioni di app disponibili ed a tutti i servizi che si basano su di lui. Pensate ad altri famosi sistemi operativi ed a quante volte questi siano stati rivoltati come un guanto in passato: la risposta che cercate, è zero.