Ufficiale Android Wear 2.0: lo smartwatch diventa sempre più bello ed indipendente

Cosimo Alfredo Pina - Il vostro smartwatch non sarà più lo stesso

Come ci avevano anticipato i rumor, Android Wear 2.0 arriva ufficialmente oggi insieme ai nuovi smartwatch di LG. Si tratta del più importante aggiornamento del sistema operativo per orologi smart dal suo lancio risalente ormai a tre anni fa.

La sostanza di base resta la stessa, ma il sistema è stato riorganizzato profondamente, per offrire un’esperienza più a misura di utente e soprattutto che sfrutta meglio le potenzialità dell’hardware di questi dispositivi sempre più simili ad uno smartphone vero e proprio. Andiamo a vedere quindi come Wear 2.0 rende più personalizzabile ed indipendente lo smartwatch.

Android Wear 2.0: tutte le principali novità e cosa cambia

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Google Assistant

Ovviamente il nuovo assistente tuttofare di Google, che ovviamente da noi ancora non è arrivato, è al centro di Wear 2.0. Per attivarlo basta premere a lungo il pulsante fisico dello smartwatch.

Google Fit migliorato

Spazio anche il fitness sul nuovo Wear. Tutti i dati sono adesso a portata di polso come calorie consumate, cadenza, distanza e battito cardiaco (sui dispositivi che hanno il relativo sensore), inoltre sono state introdotte statistiche di camminate e spostamenti in bicicletta nell’arco della settimana, obiettivi e messaggi motivazionali, e per chi va in palestra monitoraggio delle attività (sollevamento pesi, tapis roulant, cyclette…) con un semplice comando vocale.

Streaming diretto della musica

Gli smartwatch con LTE possono adesso effettuare lo streaming diretto senza passare da download o smartphone. Inizialmente funzionerà solo Google Play Music, ma si aggiungerà anche Spotify.

Android Pay

Nei paesi dove il pagamento tramite NFC di Android è presente, sarà possibile pagare semplicemente appoggiando il polso al POS. Piccola curiosità per i modders, Android Pay non funziona se lo smartphone accoppiato ha il bootloader sbloccato.

Play Store integrato

Se fino ad oggi per installare nuove app era necessario passare dalla controparte per smartphone, adesso potete installare app (quelle ottimizzate) direttamente dal Play Store integrato su Wear 2.0. Tra queste le prime sono Maps ed Hangouts.

Quadranti (Watchfaces)

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Con il nuovo sistema operativo per smartwatch Android potete cambiare quadrante (watchface) semplicemente con degli swipe verso destra o verso sinistra. Uno swipe verso l’alto mostra la classica lista delle notifiche.

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Oltre a questo è stato introdotto un alto grado di personalizzazione; potrete cambiare sfondi, colori ed informazioni mostrate dal quadrante, anche da app di terze parti grazie a moduli noti anche su Apple Watch come “complicazioni”.

Lista delle app (app drawer)

Anche l’app drawer è stato ridisegnato. Lo si richiama con un clic del pulsante fisico e poi è scorribile con la ghiera, se presente sul dispositivo oppure con le classiche gesture touch. Per comodità potete fissare le app più usate in cima alla lista, premendo a lungo sulla relativa scorciatoia.

Messaggi

Migliori importanti anche al comparto messaggistica. Adesso potete rispondere alle notifiche di WhatsApp, SMS e simili anche con una tastiera completa. La funzione più comoda è però la Smart Reply, presa direttamente in prestito da Inbox. Lo smartwatch imparerà a capire come rispondete ai messaggi e vi suggerirà le parole giuste per comporre al volo la frase, il tutto senza passare dallo smartphone visto che l’IA è integrata in Wear.

Notifiche colorate

Può sembrare una banalità, ma adesso le schede delle notifiche sono colorate. Ad esempio quelle di GMail saranno rosse e quelle di Hangouts verdi. Una vera comodità per capire al volo da quale app proviene una notifica.

Smartwatch compatibili con Android Wear 2.0

No, il vostor G Watch non riceverà Android Wear 2.0, se però avete uno smartwatch relativamente recente siete fortunati. Controllate nella lista che abbiamo stilato (vi basta un clic nel titolo del paragrafo) e tenuto aggiornata con i dispositivi che riceveranno l’aggiornamento.

Fonte: Google