Moto G5 e G5 Plus in dei credibili render, ma Lenovo pensa anche allo Snapdragon 835 e ad uno scanner dell’iride

Nicola Ligas -

Il Mobile World Congress (o forse subito dopo) dovrebbe essere terreno di novità anche per Lenovo / Motorola, in particolare con l’annuncio di Moto G5 e G5 Plus, che trovate ritratti a fine articolo in dei render realizzati da un produttore di cover. In questo caso specifico, oltre alla cover, è coinvolto anche un proteggi schermo, quindi la ricostruzione è molto dettagliata perché ci sono informazioni precise anche sulla parte frontale, che di solito è più approssimativa.

Lo smartphone finale potrebbe lievemente differire, soprattutto nei colori e nei dettagli, ma a grandi linee siamo abbastanza fiduciosi in questa ricostruzione, che evidenzia ancora una volta come i nuovi Moto G abbiano ereditato qualcosa dai Moto Z, rifinendo al contempo il loro design, che però non riesce ad ancora (e forse non lo farà mai) ad avere un look maggiormente premium.

Da queste immagini non si evincono comunque funzioni particolari, e in fondo nemmeno ce le aspettiamo. A grandi linee, Moto G5 Plus dovrebbe infatti essere un 5,5” FHD con Snapdragon 625, forse ben 4 GB di RAM, 32 GB di memoria interna espandibile, fotocamera posteriore da 12 megapixel con dual LED flash e Android Nougat. Aggiungeteci lettore di impronte frontale e corpo in metallo, e c’è ben poco di cui lamentarsi (al netto del prezzo, che comunque si dice sia al pari con lo scorso anno).

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Da notare che la stessa fonte di queste immagini, insiste (più volte) sul fatto che Motorola sia al lavoro su uno smartphone con Snapdragon 835 e del resto questo non ci stupisce affatto, vista anche la penuria di alternative al top ai SoC Qualcomm. Il punto semmai è capire quando arriverà, perché in base a quanto si dice ultimamente, gli Snapdragon 835 all’inizio saranno appannaggio di Samsung.

Infine, giusto per non farsi mancare nulla, vi segnaliamo anche un brevetto Motorola relativo ad uno scanner dell’iride. In questi render dei Moto G5 non ce n’è traccia, e del resto non vediamo perché avrebbe dovuto esservi, ma nel futuro Moto Z2 chissà. Trovate comunque un’immagine esemplificativa del brevetto nella galleria qui sotto, e scusateci se per adesso non riusciamo ad emozionarci molto per la presenza di uno scanner dell’iride che riteniamo un po’ inutile. Lieti se Motorola e Lenovo ci faranno cambiare idea.

Via: Roland Quandt (1)Fonte: Roland Quandt (2)