In arrivo nuove API per Google Fit: potranno tenere traccia anche della vostra ovulazione (sempre che l’abbiate)

Nicola Ligas

Oltre all’utile tethering istantaneo, nell’ultima distribuzione di Google Play Services sono state trovate tracce di nuove API per Google Fit, che andranno ad ampliare notevolmente le potenzialità della piattaforma, mettendola in grado di monitorare davvero una grande quantità di parametri fisiologici.

Anzitutto, oltre a peso ed altezza, sarà possibile inserire anche il girovita ed i fianchi (ma non il torace), inoltre, grazie senz’altro all’uso di accessori specifici, sarà possibile tenere traccia di tantissimi parametri: massa grassa, temperatura, glucosio, pressione, saturazione, indice metabolico, e tante opzioni specifiche per le donne, relative in particolare al tracciamento del ciclo ed alla cervice uterina, compresi i risultati di eventuali test sull’ovulazione.

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Anche l’attività generica andrà incontro a maggiore specificità: oltre al numero di passi, ad esempio, verrà monitorata anche la cadenza, e quando siete in bici sarà possibile memorizzare sia i giri della ruota che dei pedali separatamente, oltre alla potenza generata. Più che rivoluzionare insomma, le nuove API andranno ad aumentare il numero di dati che Google Fit sarà in grado di raccogliere, per offrire un monitoraggio più completo ed elaborare così risultati più precisi.

Le voci di corridoio dicono che le nuove API di Google Fit potrebbero essere lanciate il 9 febbraio, assieme ad Android Wear 2.0, che in effetti è compagno ideale di Fit, ma ribadiamo che per raccogliere molti dei dati di cui abbiamo parlato, ci vorrà qualcosa di più di un semplice smartwatch.

Fonte: Android Police