Google vuole leggere i vostri screenshot per migliorare Now on Tap, e vi dà info extra sulla barra di ricerca

Nicola Ligas -

Ci sono due novità dell’app Google alle quali forse non avevate fatto caso, sulle quali è invece bene porre l’accento. La prima è molto semplice, e vi permette di abilitare una piccola striscia di informazioni che comparirà in sovraimpressione sotto alla barra di ricerca: si tratta di brevi previsioni meteo e/o dettagli sul traffico che potrebbero tornarvi utili. Per utilizzare questa opzione, è sufficiente andare nelle impostazioni dell’app, cliccare sulla voce Widget e premere su “attiva il feed”.

Google app widget e screenshot - 6

Gli eventuali avvisi compariranno automaticamente, e non c’è modo di forzarli, dovrete solo aspettare; una volta comparsi, li potrete scartare semplicemente cliccando sulla X sulla destra, anche se dopo un po’ scompariranno comunque da soli.

La seconda novità è un po’ più subdola e forse vi farà discutere di più. Sempre nelle impostazioni dell’app, nella voce relativa a Now on Tap (che vi ricordiamo si chiama Ricerca dallo schermo), è comparsa una seconda opzione per chiederci se vogliamo aiutare Google a migliorare questa funzione; ma come? Ecco cosa c’è scritto:

Consenti a Google di memorizzare i tuoi screenshot e valutarli per migliorare la funzione Ricerca dallo schermo. I revisori sono tenuti a rispettare precise regole di riservatezza. Gli screenshot potrebbero contenere informazioni private quali email e chat, che rimarranno riservate.

In pratica, al fine di migliorare Now on Tap, Google ci chiede di far leggere gli screenshot catturati da Ricerca dallo schermo a dei revisori, probabilmente per verificare se il sistema automatico abbia funzionato bene, oppure se delle informazioni importanti siano state omesse. Puntualizziamo che con “screenshot“, anche se non è spiegato affatto bene, si intendono probabilmente le schermate catturate automaticamente quando attiviamo Now on Tap; schermate che vengono inviate ai server di Google per essere processate e fornirci i risultati voluti; non ci si riferisce insomma agli screenshot generici che si trovano nell’omonima cartella del vostro smartphone.

L’altro elemento di rilievo è che non si tratta di un’analisi dei dati tramite algoritmi, ma con persone in carne ed ossa, che potrebbero quindi vedere informazioni (molto) private, e che pertanto sono “tenute a rispettare precise regole di riservatezza“. Pur non dubitando quindi della riservatezza delle informazioni condivise, l’idea di qualcuno che legge, al contrario invece di una macchina che elabori tutto automaticamente, ci piace un po’ meno, ma data la natura del servizio è inevitabile che ci voglia la mente umana per verificarne l’affidabilità.

Puntualizziamo che questa funzione è disabilitata di default, pertanto non avete nulla di cui preoccuparvi, anche se qualche spiegazione in più non ci sarebbe dispiaciuta, soprattutto in merito a quelli che sono i termini del servizio e le “regole di riservatezza” che i revisori devono osservare. Ci scuserà quindi Google se, per adesso, non vorremo contribuire al miglioramento di Ricerca dallo schermo.

Se voleste comunque provare queste novità, iscrivetevi alla beta dell’app Google, o scaricatene direttamente l’apk da qui.