Non credete a chi vi dice che il vostro Galaxy Note 7 è sicuro: ecco come sostituirlo!

Nicola Ligas -

Ormai lo saprete tutti: la batteria di Galaxy Note 7 non è sicura, ed in certe condizioni potrebbe prendere fuoco / esplodere. Ci sono già diverse segnalazioni in merito, le ultime anche dagli Stati Uniti, dove lo smartphone potrebbe anche essere bandito dai voli aerei, e Samsung ha confermato il problema, fermando le vendite del phablet e fornendo la sostituzione gratuita a chi già l’avesse acquistato.

Perché sostituire Galaxy Note 7

Si tratta di un’operazione estremamente dispendiosa, che costerà centinaia di milioni di dollari all’azienda, oltre ad un forte impatto negativo sulla sua immagine. Una decisione che non può essere stata presa a cuor leggero, e se tutto fosse stato facilmente risolvibile col richiamo di un solo lotto (o di pochi), di certo Samsung avrebbe preferito procedere altrimenti. Eppure c’è chi cerca di circoscrivere il problema, illudendo magari chi già avesse lo smartphone tra le mani che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Le batterie difettose sarebbero infatti quelle prodotte da Samsung SDI, in Corea o Vietnam, al contrario di quelle realizzate in Cina da un’altra azienda, che sarebbero invece sicure. Il condizionale è più che d’obbligo, perché in questa faccenda non ci sono certezze assolute. Dando invece per scontato quanto appena detto, su internet sta circolando un metodo per identificare i modelli potenzialmente difettosi, basandosi sulle etichette apposte sulla confezione del phablet stesso, e deducendo che se è stato prodotto in Cina allora è sicuro, mentre se è stato fatto in Vietnam non lo è. Peccato che questo ragionamento sia sbagliato.

Al di là del fatto che, in mancanza di certezze assolute, è stupido affidarsi al caso, la riprova sta anche nel teardown di iFixit. In una delle immagini, dove viene mostrata la batteria, si vede chiaramente lo smartphone è stato prodotto in Cina, ma la batteria è di SDI. Ovvero il metodo descritto qui sopra è sbagliato.

Questo non significa che tutti i Galaxy Note 7 finora venduti siano prossimi all’esplosione: magari la vostra esperienza d’uso è stata impeccabile e magari non avrete mai problemi, ma il punto è: perché correre il rischio? Cosa deve dimostrare chi si incaponisce nel tenere lo smartphone acquistato, come se fosse un suo demerito rimandarlo indietro?

Come sostituire Galaxy Note 7

Se dunque vi avessimo convinto a restituire il vostro Galaxy Note 7 (o anche se foste stati già convinti in partenza), sappiate che Samsung ha aperto una pagina dedicata anche in Italia, che spiega passo passo cosa fare. L’azienda chiede a tutti coloro che hanno già ricevuto lo smartphone di contattare il suo call center (numero verde 800.025.520) o di rivolgersi al punto vendita presso il quale è stato effettuato l’acquisto.

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Il programma di sostituzione partirà dal 19 settembre, ed a tutti coloro che decideranno di sostituire il proprio Galaxy Note 7, Samsung, eventualmente in collaborazione con il punto vendita, offrirà un voucher del valore di 50€ al momento del ritiro. E se invece voleste semplicemente recedere dall’acquisto, senza la sostituzione gratuita, Samsung garantisce il totale rimborso dell’importo pagato. Servono altre argomentazioni per convincervi?

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Via: hdblogFonte: Reddit