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Google Duo, la nostra prova (foto e video)

Nicola Ligas -

Il Play Store ci dice che Duo sarà presto disponibile, ma se avete scaricato l’apk che vi abbiamo segnalato ieri, avrete visto che da questa notte il servizio è attivo anche in Italia. Dunque, come funziona?

Abbastanza bene, se parliamo di qualità audio-video, che poi è ciò che Duo deve fare, dato che è un’app per videochiamate dirette (non di gruppo), e solo e soltanto per quelle. Le impostazioni sono infatti piuttosto scarne, e a parte qualche opzione per la vibrazione, per ridurre il traffico dati su rete mobile e per bloccare i numeri indesiderati, abbiamo la possibilità di abilitare o meno knock knock (detto anche “toc toc”), ovvero la possibilità di vedere il video in diretta del chiamante prima di rispondere alla chiamata stessa, in modo da evitare scherzi o comunque chiamate non desiderate.

Affinché questa funzione sia efficace, dovrete avere l’altra persona tra i vostri contatti e viceversa, ed inoltre, su iOS, knock knock funziona solo se l’app di Duo è già avviata, oppure effettuando uno swipe verso sinistra sulla notifica di chiamata, mentre su Android, se disponibile, la vedrete sempre attiva.

A parte questo, l’unica cosa che dovete sapere di Duo è che richiede un numero di telefono, proprio come WhatsApp, ed esattamente come quest’ultimo funziona quindi solo su un dispositivo alla volta; al momento non c’è inoltre una controparte Desktop.

Se la rete non fosse in grado di supportare un video ad alta qualità, la risoluzione dello stesso sarà ridotta automaticamente, fino al caso estremo in cui il video sarà messo in pausa; inoltre, se durante una chiamata con Duo uscirete dall’app, l’audio continuerà a funzionare, ma il video sarà messo automaticamente in pausa, ed il vostro interlocutore vedrà un fermo immagine in bianco e nero.

Cos’altro che da sapere? Che tutte le videochiamate con Duo sono crittografate end-to-end, quindi al riparo da intercettazioni. Per tutto il resto sul funzionamento di Duo vi lasciamo alla video prova che trovate qui sotto. Raccontateci pure la vostra esperienza nei commenti, perché trattandosi di un’app così giovane è ancora tutta da testare.