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Lo scanner dell’iride di Galaxy Note 7 in azione: sarà davvero utile? (foto)

Nicola Ligas

Samsung Galaxy Note 7 integrerà uno scanner dell’iride. Quella che mesi fa sembrava un’ipotesi remota ha via via guadagnato vigore e soprattutto prove a suo sostegno, tanto che quella odierna è solo l’ennesima conferma di una funzione che ormai davamo per scontata. Tuttavia, per la prima volta, abbiamo modo di vedere (almeno in parte) questo scanner dell’iride in azione.

Anzitutto sembra che alla scansione dell’occhio sia accompagnato anche l’inserimento di un pattern, nel senso che sarete voi a scegliere se guardare il telefono sperando che riconosca il vostro occhio e si sblocchi da solo, oppure se inserire una sequenza di sblocco, utile magari anche in quei casi in cui le condizioni ambientali non permettano una rapida scansione dell’iride.

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Per utilizzare lo scanner dovrete tenere il telefono davanti a voi a 25-35 centimetri di distanza dal volto, ovviamente con lo schermo rivolto verso di voi, guardando due cerchi che saranno disegnati sullo schermo (lo scanner dell’iride si trova in realtà in alto, a lato della capsula auricolare).

L’unico dubbio che ci rimane è: perché iride e non impronte digitali? I moderni lettori ormai sono molto veloci, con tempi di sblocco di pochi centesimi di secondo, e soprattutto non richiedono particolari interazioni: basta appoggiare il dito sul sensore ed il gioco è fatto, mentre la sola azione di guardare lo smartphone richiede a prescindere più tempo e maggiore attenzione. Per di più ci aspettiamo che Note 7 abbia comunque il lettore di impronte digitali, a meno che non ci siano sorprese al riguardo.

Al momento siamo insomma un po’ scettici sull’effettiva validità di questo sistema, soprattutto in rapporto all’altra autenticazione biometrica ormai in voga ovunque: riuscirà Samsung a farci (farvi) cambiare idea?

Via: NowhereelseFonte: Weibo