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8 dispositivi Android che mi sono rimasti nel cuore (Giuseppe Edition)

Giuseppe Tripodi -

Ho iniziato a collaborare con il buon Ciso per AndroidWorld nel lontano 2010, quando ancora Android era solo un nome vago e la parola smartphone non era certo all’ordine del giorno. Da allora mi sono confrontato con un buon numero di dispositivi, un po’ per passione personale, un po’ per consigliare dispositivi ad amici (sì, è la croce di ognuno di noi).

Di seguito, quindi potete trovare la lista di tutti gli smartphone che mi sono rimasti nel cuore, per un motivo o per un altro.

HTC Magic 32A (2009)

htc magic

SCHEDA TECNICA: HTC Magic 32A

Il primo amore non si scorda mai. E il mio primo amore è stato HTC Magic, precisamente il 32A (ossia quello commercializzato da TIM, di cui non ho trovato un’immagine decente), che aveva ben 288 MB di RAM e non solo 192 MB come quel puzzone del 32B. Rimpiango ancora tantissimo la trackball dell’HTC Magic che fungeva anche da LED di notifica, un po’ meno il connettore proprietario. È con questo smartphone che ho imparato a moddare e, per questo, non credo che lo dimenticherò facilmente.

HTC Nexus One (2010)

HTC Nexus One

SCHEDA TECNICA: HTC Nexus One

Non ho mai avuto un Nexus One e ancora rimpiango di non aver risparmiato abbastanza per prenderne uno. Però lo aveva un mio caro amico e il suo sfondo animato con i LED che si spostavano per il display mi ha conquistato subito. All’epoca Eclair era una release tutta nuova, la trackball era sempre lì a farmi gola e 512 MB di RAM sembravano un’infinità. Ma, soprattutto, era il primo smartphone di Google: cosa poteva desiderare di più un piccolo geek come me?

LG Optimus One (2010)

LG Optimus One

SCHEDA TECNICA: LG Optimus One

Non ho mai avuto neanche l’Optimus One, ma lo ricordo con amore poiché è stato il primo smartphone economico che valesse davvero la pena acquistare. 229€ per ben 512 MB di RAM, un ottimo (LOL) display da 3,2″ e Android FroYo aggiornabile a Gingerbread. Cosa chiedere di più ad uno smartphone per l’utilizzo quotidiano? Con il P500 LG fece la gioia di tanti miei amici (e la mia, che potevo finalmente consigliare uno smartphone a chi mi chiedeva suggerimenti entro i 250€).

LG Optimus Dual (2011)

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SCHEDA TECNICA: LG Optimus Dual

Anche il buon Lorenzo lo ha messo nella lista dei suoi dispositivi preferiti e la motivazione è la stessa: un buon mix di nostalgia, doverosi ringraziamenti per averci insegnato cosa significa modding estremo e una sana dose d’odio nei confronti di LG. Era il primo smartphone dual core (boom!) e mi lasciai tentare, anche considerando che l’azienda prometteva l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich a breve. Il sistema operativo basato su Gingerbread era buggato come non mai, ma se ancor oggi mi destreggio benissimo tra fastboot, adb e così via è tutto merito suo.

Samsung Galaxy Nexus (2011)

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SCHEDA TECNICA: Samsung Galaxy Nexus

Lo abbiamo già detto che il primo Nexus non si scorda mai? Ricordo chiaramente quando mi arrivò il Galaxy Nexus: quanto mi sembrava sexy con quel suo schermo leggermente curvo! E vogliamo parlare della trama sul retro? Ma soprattutto, Ice Cream Sandwich stock era tutta un’altra cosa rispetto al passato dei FroYo e Gingerbread ottenuti a fatica tra ROM modificate e sistemi instabili. Probabilmente lo smartphone a cui sono più affezionato in assoluto.

LG Nexus 5 (2013)

LG Nexus 5

SCHEDA TECNICA: LG Nexus 5

Once you go Nexus… Conquistato dall’esperienza stock di un Android ormai maturo, ho saltato il Nexus 4 ma ho ceduto al fascino del Nexus 5: uno smartphone equilibrato e dal costo contenuto, che ho consigliato a tanti amici più o meno smanettoni. Nonostante il mio modello fosse nero, la versione rossa mi ha fatto tanta gola  e ho amato la skin Dbrand in fibra di carbonio che usava Lorenzo. Con il Nexus 5 mi sono avvicinato maggiormente alla Paranoid Android, il che mi ricollega (parzialmente) al prossimo smartphone.

OnePlus One (2013)

 

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SCHEDA TECNICA: OnePlus One

Sin da quando ho sentito parlare di OnePlus per la prima volta, questa azienda ha sempre stuzzicato la mia curiosità. Il OnePlus One aveva il fascino di essere il primo smartphone con il firmware Cyanogen Inc., altra società che ai tempi seguivo con molto interesse. Dopo la separazione tra le due, avevo perso interesse in entrambe (riconquistato poi da OnePlus con il 2, che possiedo), ma One rimane uno smartphne unico che ha saputo far parlare molto di sé: insomma, devo avere un invito per darti i miei soldi? In ogni caso, credo che OnePlus rimanga uno dei più coinvolgenti brand del mercato: tempo fa ho scritto un lungo editoriale in merito al futuro dell’azienda in occidente e il terzo modello non ha disatteso le mie aspettative.

Samsung Galaxy S7 (2016)

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SCHEDA TECNICA: Samsung Galaxy S7

Non possiedo un Galaxy S7 e mi domando spesso perché: sin dal momento del lancio sono stato convinto che sia lo smartphone dell’anno (specialmente nella versione più piccola, che – sarò l’unico – apprezzo più della variante edge). Sono riuscito a resistere alla tentazione dell’ultimo top di gamma Samsung (tenendomi stretto il mio OnePlus 2) nella speranza del nuovo Nexus di HTC, confidando che Android 7.0 Nougat sia davvero quel piccolo gioiellino che mi aspetto dopo aver provato la Developer Preview.

Per quest’ultimo appuntamento con la rubrica Dispositivi che mi sono rimasti nel cuore è tutto (e sia chiaro che manca HTC Nexus Sailfish solo perché non è ancora stato lanciato…spero); gli altri membri della redazione hanno già parlato prima di me e, se vi siete persi qualche puntata, adesso è il momento di recuperarla

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