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Libreria di famiglia del Play Store: qualcuno l’ha avvistata?

Maiorano Massimo

Abbiamo più volte trattato ed approfondito l’argomento condivisione in famiglia di applicazioni e giochi acquistati sul Play Store ma, nel frattempo, i giorni sono passati tanto che abbiamo praticamente superato il 2 lugliodata fissata da Google per il rilascio della nuova funzionalità. La domanda sorge dunque spontanea: la funzionalità è finalmente attiva?

La situazione è problematica da inquadrare. Al momento sembrerebbe non esserci ancora traccia di novità dedicate alla cosiddetta Libreria di famiglia nelle ultime versioni del Play Store, in Italia ed all’estero; tuttavia, è possibile che il tutto sia ancora in fase di rollout, magari tramite un aggiornamento non ancora pervenuto dei Play Services o del Play Store stesso. Ci sono però novità per quanto riguarda il Contratto di distribuzione per gli sviluppatori Google Play, dove è stata aggiunta una voce che fa riferimento ai gruppi famiglia e spiega come funzioneranno acquisto e condivisione dei contenuti.

 5.4 Lei concede all’utente una licenza non esclusiva, mondiale e perpetua per eseguire, mostrare e utilizzare il Prodotto sul Dispositivo. L’utente potrebbe includere, a titolo esemplificativo, un gruppo famiglia composto da un amministratore e da membri i cui account vengono uniti per la creazione del gruppo famiglia. I gruppi famiglia su Google Play sono soggetti a limitazioni ragionevoli stabilite per evitare l’utilizzo illecito di funzioni di condivisione dei gruppi famiglia. Gli utenti che fanno parte di un gruppo famiglia possono acquistare una singola copia del Prodotto (ad eccezione dei Prodotti in-app e ad abbonamento, che non possono essere condivisi) e condividerla con altri membri del proprio gruppo famiglia. Se, nella Developer Console, Lei consente agli utenti di condividere i Prodotti acquistati in precedenza, l’autorizzazione alla condivisione di tali acquisti da parte degli utenti sarà soggetta al presente Contratto. Se lo desidera, può includere nel Prodotto un contratto di licenza con l’utente finale (EULA, End User License Agreement) separato che regoli i diritti dell’utente in relazione al Prodotto. Se il contratto EULA è in conflitto con il presente Contratto, quest’ultimo prevarrà sul primo.

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Questa voce è tuttavia in contrasto con la pagina Configurazione e gestione di un gruppo Famiglia su Google Play la quale esclude l’Italia dai Paesi in cui la funzionalità è utilizzabile. Che si tratti semplicemente di un problema di mancato aggiornamento della pagina in questione, realizzata mesi fa inizialmente per i contenuti musicali? Per ora non possiamo rispondere, tuttavia chiediamo di segnalarci qualora il vostro Play Store mostrasse cambiamenti in merito alla condivisione di app e giochi in famiglia.

Via: AndroidPolice