Moto Z render

Motorola sembra aver capito come si fa la modularità: guardate Moto Z e le sue prime Mod! (foto)

Nicola Ligas -

Project Ara è così complesso che il suo sviluppo sta richiedendo anni in più del previsto. LG G5 ha due moduli o poco più, ed un design non particolarmente ispirato. Motorola (e Lenovo) sembrano invece aver capito su che strada procedere, almeno sulla carta, per realizzare uno smartphone modulare che sia anche bello e non impossibile: ecco Moto Z.

Dopo averci spiegato bene o male come funzioneranno i moduli di Moto Z, detti MotoMod (se ve li foste persi, leggete questo articolo), @evleaks ce li mostra anche in una prima immagine, a fianco di tre render dello smartphone in altrettante colorazioni (è la versione Droid, brandizzata Verizon, ma tanto il design è sempre lui).

Il primo modulo è chiaramente dedicato alla fotocamera, ed in base a quanto già riportato dovrebbe avere zoom ottico ed ampio LED (questo ben visibile), oltre ad un pulsante di scatto. Più difficile capire cosa siano gli altri due: si parlava di moduli dedicati alla batteria (forse è quello al centro, che sembra abbastanza spesso), all’audio, ed anche di un pico proiettore (forse è l’ultimo) e di una cover resistente con lente wide angle per la fotocamera.

In pratica sono delle cover da aggiungere al retro dei nuovi Moto Z, che di per sé saranno particolarmente sottili: solo 5,2 per il top di gamma, che chiameremo Moto Z Style, e 7 mm per il medio gamma Moto Z Play (nomi puramente indicativi, ma giusto per farvi capire che si ripeterà il parallelo dello scorso anno con Moto X Style e X Play).

C’è insomma tanta carne al fuoco e nonostante il quadro sia abbastanza completo, per tutti i dettagli dovremo attendere l’annuncio del prossimo 9 giugno, che è sempre più vicino, ma non abbastanza da placare la nostra curiosità. E voi, siete affascinati quanto noi dai nuovi Moto Z?

Aggiornamento: come successivamente confermato da @evleaks, i tre moduli sono, da sinistra a destra: pico proiettore (indovinato!), modulo audio JBL (sbagliato) e modulo fotocamera Hasselblad.

Via: @evleaks (1)Fonte: @evleaks (2)