Project Ara hands-on

“Ok Google, rimuovi il modulo fotografico”: ecco un nuovo hands-on di Project Ara (foto)

Lorenzo Delli

Project Ara hands-on – Dopo il filmato di presentazione di Project Ara, pubblicato solo poche ore fa da Google dopo mesi e mesi di silenzio, arriva ovviamente un primo hands-on direttamente dal Google I/O. Sono i colleghi di The Verge a mostrarci le prime fotografie di uno dei prototipi di Project Ara e a parlarci più nel dettaglio di alcune delle funzionalità che lo caratterizzano.

Per cominciare il team di Project Ara ha specificato che si tratterà del primo smartphone prodotto interamente da Google. Ecco quindi spiegati i mesi di silenzio e il mistero che circondava tale promettente progetto: è ovvio che Big G. voglia lanciare un prodotto fatto e finito, e non un prototipo fallimentare privo di attrazione. A tal proposito sono sempre i membri del team a comunicare che il primo modello destino al mercato consumer uscirà nel 2017; questo autunno sarà disponibile invece il primo modello per sviluppatori.

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Da quanto riportato dai colleghi di The Verge, la parte meccanica che caratterizza Project Ara e più semplice delle precedenti versioni di Project Ara che abbiamo visto in azione. Inizialmente l’idea era di sfruttare meccanismi di blocco magnetici uniti a comunicazione wireless dei moduli nei confronti della base. Tale idea è stata sostituita da un più classico sistema a pin che permette di lasciare più spazio ad eventuali moduli.

Project Ara Google IO 2016 hands on - 2
Niente più moduli magnetici: adesso i collegamenti sono stabiliti da dei più semplici, e classici, pin.

La sostituzione e l’espulsione dei moduli è incredibilmente divertente“: così viene descritta l’operazione di sostituzione dei vari moduli che caratterizzano lo smartphone di Google. Appoggiando lo smartphone su un tavolo dalla parte dei moduli e pronunciando frasi quali “Ok Google, rimuovi il modulo fotocamera“, Project Ara provvederà a scollegare, anzi espellere (da quanto riportato il modulo salta proprio via!) il modulo fotocamera o chi per lui.

Anche la batteria sarà “hot swappable“: sarà quindi possibile rimuoverla anche da smartphone acceso (cosa impossibile ad esempio a LG G5, che in teoria sarebbe il primo smartphone modulare per il grande pubblico) grazie alla batteria integrata nel corpo principale del dispositivo.

“Project Ara sarà il primo smartphone prodotto interamente da Google, ecco perché mirerà principalmente all’utenza media

Uno dei punti che ha lasciato più interdetti a riguardo del nuovo prototipo di Project Ara è la presenza, nel corpo principale, di CPU, GPU, RAM, sensori, modulo telefonico, batteria e display, praticamente tutto ciò che caratterizza un comune smartphone. I moduli sarebbero quindi solo un in più per aggiungere funzionalità, o per migliorare quelle presenti. C’è da considerare, come specificato dal team di sviluppo, che si tratta del primo modello di smartphone modulare.

È ovvio quindi che il target principale non saranno incalliti smanettoni che ogni 3 mesi vogliono migliorare il proprio dispositivo mobile, ma utenti qualsiasi che desiderano acquistare uno smartphone dinamico che si adatta, con pochi passaggi, alle loro necessità. Ogni tanto si tende a dimenticare che Google non è una ONLUS, ma una società che deve cercare di generare profitto dai dispositivi che mette in vendita. Indirizzarsi verso il mercato consumer e non verso l’utenza più smaliziata, e meno numerosa, è quindi cosa ovvia. Finora però non ha avuto esattamente successo, e Pixel C ne è forse la dimostrazione più concreata.

Il primo prototipo è tutt'altro che sottile.
Il primo prototipo è tutt’altro che sottile.

Tornando al prototipo comunque, nelle immagini che potrete osservare nella galleria sottostante potrete vederlo anche acceso e funzionante. Vi è anche un’immagine che ci mostra di sfuggita l’interfaccia di gestione dei vari moduli del dispositivo. Ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare, e da qui alle prime settimane di autunno ci sono ancora diversi mesi per migliorarlo ulteriormente.

Il dispositivo poi è tutt’altro che sottile, e per quanto il retro possa risultare esteticamente gradevole, la parte frontale e il profilo non trasmettono esattamente la medesima sensazione. A quanto pare entro qualche giorno potremo saperne molto di più, al momento dovremo appunto accontentarci della galleria fotografica che trovate qui di seguito. Riuscirà stavolta Google a lanciare sul mercato uno dei più ambiziosi progetti della telefonia mobile? O questo prototipo finirà nuovamente nel dimenticatoio come quelli che abbiamo visto in azione gli anni passati?

Project Ara hands-on

Fonte: The Verge
Google I/O 2016google IO