Project Ara Google I:O

Project Ara è vivo e vegeto: il primo smartphone modulare arriverà entro la fine dell’anno (video)

Lorenzo Delli -

Ma che fine ha fatto Project Ara?”: ci ponevamo questa domanda in un nostro articolo pubblicato a gennaio, vista l’assenza del suddetto dalla scena da fin troppo tempo, ma a quanto pare Google non solo stava continuando a lavorarci, ma si stava anche impegnando attivamente per evolvere ulteriormente un’idea già di per sé piuttosto innovativa e, a nostro avviso, probabilmente vincente.

C’è da chiedersi come mai Google non abbia voluto mostrare le sue carte migliori in occasione della presentazione principale al Google I/O (come ad esempio le app Android su Chrome OS), ma rimarrà un mistero che comunque non vogliamo approfondire più di tanto. Project Ara è vivo e vegeto e si paleserà prima di quanto pensiate.

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Entro la fine del 2016 (sul sito ufficiale è riportato autunno come periodo), Google lancerà il primo smartphone Project Ara, o meglio, lancerà un dispositivo inizialmente dedicato agli sviluppatori, e probabilmente alle aziende che vorranno studiarlo per produrre moduli. A tal proposito Google ha aperto un interessante sito ufficiale dove è possibile proporsi per la realizzazione di nuovi moduli. Date un’occhiata!

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Non è da escludere che, più che altro negli Stati Uniti, tale Developer Kit faccia la sua comparsa direttamente sul Google Store. In un filmato di circa un minuto Big G. ci mostra i progressi che sono stati compiuti negli ultimi mesi, sia a livello estetico, sia per quanto riguarda varie idee riguardanti i moduli.

Batteria scarica? Tlac, basta cambiare modulo. Dovete registrare audio? “There’s a module for that“!

Se prima il lato estetico non era forse il punto di forza del prodotto, ciò che traspare dal filmato è ben diverso da quanto abbiamo visto finora. Può anche non piacere, ma è innegabile lo sforzo compiuto da Google per renderlo ancora più appetibile anche per quanto riguarda l’aspetto esteriore.

Tra i moduli che si intravedono ve n’è uno con un display, probabilmente e-ink, con informazioni di vario genere da mostrare anche quando il display principale è spento, moduli fotografici, microfoni di vario genere, un modulo touch che molto probabilmente potrà essere personalizzato e tanto altro. Dal sito ufficiale si apprende qualcosa in più anche su come funziona lo scheletro dello smartphone. La base, oltre a funzionare come alloggiamento per i moduli, ospiterà CPU, GPU, antenna telefonica, sensori, batteria e display, lasciando spazio per hardware aggiuntivo da aggiungere appunto tramite i moduli.

Insomma, Project Ara adesso è ancora più tangibile e sembra davvero pronto a rivoluzionare il mondo della telefonia mobile. Diamo quindi insieme un’occhiata al filmato proposto da Google. Vi aspettiamo nei commenti con le vostre impressioni a riguardo. Non perdetevi anche il primo hands-on direttamente dal Google I/O 2016!

Project Ara – What’s next

Via: The VergeFonte: Project Ara
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