Stonex one final

Che fine ha fatto Stonex (One)?

Nicola Ligas -

I primi smartphone Android di Stonex risalgono a diversi anni fa, ma è solo da poco più di un anno, con l’annuncio di Stonex One e con la campagna orchestrata da Francesco Facchinetti, che l’azienda sembra aver intrapreso un percorso diverso. Già, ma tutto questo dove l’ha portata?

Stonex One

Annunciato per la prima volta il 2 aprile 2015, Stonex One è poi arrivato solo nel settembre dello scorso anno. Lo smartphone ha ricevuto una campagna mediatica intensa e polarizzante, per lo più su internet, capitanata da Facchinetti, che nel corso dei mesi che hanno preceduto il lancio ha fatto pregustare quello che sembrava un medio gamma di razza, intenzionato a fare le cose per bene in ogni ambito, in particolare in quello fotografico. Così non è stato, ed al momento del lancio (tralasciando i rinvii, per non appesantire ulteriormente la narrazione) le lacune sono state più clamorose del previsto, in particolare proprio sulla fotocamera, ed in relazione all’autonomia.

L’azienda aveva subito promesso vari fix e nuove applicazioni; aggiornamenti che in effetti sono arrivati repentini, ma l’ultimo di questi risale ad inizio novembre 2015. Vale la pena ricordare che nel frattempo, più o meno a fine ottobre 2015, Vanni Casari, sviluppatore capo del progetto, ha abbandonato l’azienda. Non sono poi arrivate né la developer edition di Stonex One, che doveva avere bootloader sbloccato, né la Stonex Camera, l’app dedicata alla fotocamera dello smartphone, promessa inizialmente già per settembre 2015.

Ad oggi, anche sulla pagina Facebook ufficiale di Stonex One, è tanto che non si parla più di Stonex One, quanto piuttosto di tutti gli altri progetti dell’azienda. Davide Erba, CEO di Stonex, ha dichiarato a fine marzo che il progetto Stonex One non è stato abbandonato, promettendo che “a giorni” sarebbe arrivato un aggiornamento. Per ora, non ci risulta che questo sia mai mai stato rilasciato.

Stonex Cam

Dopo poco più di un mese dalle prime spedizioni di Stonex One, già si parlava di un nuovo dispositivo a marchio Stonex, solo che questo non era un altro smartphone, ma una action cam. Lanciata a fine ottobre 2015, la Stonex Cam è arrivata senza certo il clamore del fratello smartphone. L’azienda non ne ha mai diffuso i dati di vendita, ma ad oggi l’app sul Play Store (arrivata a fine gennaio 2016) conta meno di 1.000 installazioni, e facendo una ricerca su YouTube si trovano al più un paio di recensioni e pochi altri video, escludendo quelli ufficiali.

Fare breccia in un mercato saturo come quello delle action cam sarebbe stata una missione quasi impossibile, visto che anche i grandi del settore sono in crisi, e magari (non l’abbiamo mai recensita, quindi non possiamo dirlo personalmente) questa Stonex Cam ha anche qualità da vendere; fatto sta che non ha certo cambiato né le sorti di Stonex, né quelle degli appassionati di sport più o meno estremi.

Ma questa non era la sola “missione impossibile” in cui l’azienda si sarebbe lanciata di lì a poco…

CiaoIM

Ad inizio 2016, un nuovo nome è uscito dalla fucina Stonex: CiaoIM. Niente a che vedere con il Ciao OS che animava Stonex One, si trattava invece di un’app di messaggistica, arrivata a fine marzo su iOS, e circa un mese dopo su Android. CiaoIM, nelle intenzioni dell’azienda, doveva sfidare un po’ tutti, da WhatsApp a Telegram e non solo (vedi immagine e comunicato stampa a fine paragrafo), ma la verità è che il mercato della messaggistica ha ormai dei nomi così consolidati che non saranno certo né CiaoIM né le dozzine di app di messaggistica che ciclicamente ci provano, ad impensierirli.

CiaoIM: disponibile ora il download gratuito! Italia finalmente in competizione con Whatsapp

È possibile attivare il download su Google Play Store e su App Store

Monza, 22 aprile 2016 – È disponibile da ora il download con la primissima versione della nuova applicazione gratuita di Instant Messaging creata da una società costola di Stonex, CiaoIM, sia per dispositivi Android che iOS e con supporto della lingua italiana a inglese

“Negli ultimi mesi – spiega Davide Erba CEO di Stonex e CiaoIM – abbiamo lavorato duramente a questo nuovo progetto che ora, finalmente, vede la luce: inizia la nostra avventura software! Siamo orgogliosi di tutti gli sforzi del nostro team che ha lavorato a CiaoIM e ormai ci siamo lasciati alle spalle tutti quei commenti negativi ‘a prescindere’! Naturalmente tutto questo non sarebbe mai stato possibile senza la nostra community e i nostri sostenitori, grazie ai quali ora possiamo finalmente dimostrare ai big americani e russi che anche dall’Italia è possibile incidere con soluzioni innovative e apprezzate nel panorama tecnologico mondiale”.

CiaoIM è molto più di un semplice software di Instant Messaging, poiché rappresenta una nuova piattaforma all-in-one per comunicare e rendere la propria quotidianità più agevole grazie alle sue infinite funzioni in continua implementazione.

CiaoIM è un’app:

  • Esperienziale: dopo l’americana Whatsapp è finalmente arrivata un’applicazione di messaggistica di origine italiana, facendo tesoro di tutte le esperienze positive dei suoi predecessori
  • Gratuita per iOS e Android ma presto anche disponibile per tutti i sistemi operativi. Permette inoltre di fare audio chiamate e video chiamate gratuitamente verso per tutti
  • Intelligente ed estensiva: permette l’invio di messaggistica singola, di gruppo e broadcast (invii lo stesso messaggio a più contatti, sia che appartengano già a gruppi differenti sia che non facciano parte di alcun gruppo); è dotata di funzione radar per trovare gli amici; è possibile l’invio tramite spiders di foto, video, contatti, messaggi vocali, posizioni, stickers, doodle, pdf, word, ppt, doc, excel, mp3, mp4, apk.

Ci saranno, inoltre, sei tipologie diverse di spider:

  1. Chat Spider: utili per le interazioni nelle chat individuali;
  2. Group Spider: mini applicazioni per creare eventi all’interno dei gruppi
  3. Secret Spider: presenti nell’area delle chat segrete allo scopo di proteggere la privacy
  4. Individual Spider: tools o bot per azioni individuali
  5. Broadcast Spider: utili per scatenare eventi su più utenti, senza la creazione di gruppi
  6. Social Spider: utili per migliorare l’esperienza utente nell’area social dell’applicazione
  • Sicura: dispone di una chat segreta con messaggi, foto e video che si autodistruggono (il tempo di autodistruzione degli stessi viene settata direttamente dall’utente); ti notifica quando tuoi contatti fanno screenshot delle loro conversazioni avute con te.

CiaoIM per Android appare tra l’altro come il porting della versione iOS, senza particolare attenzione ai dettami grafici del primo, e non è certo ancora completa come i piani dell’azienda prevedono, perché, come ricorda Davide Erba “la piattaforma è in ancora beta, per cui ci vorranno ancora alcune settimane prima che entri in pieno a regime.” Fatto sta che ad oggi, gli utenti Android sono meno di 5.000.

Tra le criticità di CiaoIM, una in particolare ha fatto parlare molto di sé: la sicurezza dell’app. Sul blog di Giuseppe Iuculano, un utente che ha rispolverato il suo altrimenti poco attivo sito, trovate una serie di articoli dedicati a presunte vulnerabilità dell’app. Presunte perché Iuculano non ha mai diffuso quelli che sarebbero stati gli exploit da lui sfruttati (il che sarebbe un bene per CiaoIM ed i suoi utenti, se tutto fosse vero), ma in ogni caso da parte dell’azienda non sembra esserci stata nemmeno la disponibilità ad un’eventuale verifica. Non ci lanceremo ora in una disamina tecnica dell’app, che esula dagli scopi di questo articolo, ma il dubbio è stato sollevato a più riprese, ed il dubbio, si sa, è un germe che si instilla bene. Soprattutto in questo caso.

Il “movimento” di Facchinetti ed Erba

Sul finire di febbraio 2016, Facchinetti ed Erba annunciano la nascita di un loro movimento. Ad oggi non è ben chiaro cosa questo sia e soprattutto che fine abbia fatto, visto che, a più di due mesi di distanza, non se n’è saputo più molto, e non sembrano esserci altri particolari riferimenti ad esso, almeno fino al momento di stesura di questo articolo. Non si parlava di un movimento politico e doveva esserne deciso anche il nome, che però non ci risulta sia stato trovato. È una mossa particolare, che apre il campo a 10000 interpretazioni, che però ci porterebbero facilmente via dalla sfera tecnologica, e che sarebbero comunque basate su molteplici congetture e non fatti, ai quali invece vogliamo attenerci. In ogni caso qui sotto trovate il video da cui tutto è partito.


Conclusioni

Ci sarebbero ancora tante cose da dire su Stonex ed i suoi progetti: dagli accessori, alle magliette, alla continua insistenza sui giovani e l’Italia, mai troppa amata e bistrattata, secondo Stonex, da noi italiani stessi. Proprio questo uso un po’ strumentale del nostro paese e della sua situazione economica e sociale, è stato vento sul fuoco delle polemiche che immancabili hanno accompagnato il cammino di Stonex. Un cammino dal quale non sono certo mancate le idee, che poi prima o dopo si sono tutte anche concretizzate, ma sempre con il sapore della beta, giustificazione adottata dall’azienda dopo il lancio dei vari prodotti, ma non prima, quando venivano promessi mari e monti.

Siamo quindi davvero sicuri che Stonex, che voleva il riscatto dei giovani italiani “e di chi si rimbocca le maniche ogni giorno per sostenere loro e l’Italia”, non li abbia invece delusi?

Stonex One

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