Fotocamere di Huawei P9

Ecco come funzionano le due fotocamere “Leica” di Huawei P9 (foto)

Nicola Ligas -

Come probabilmente già saprete, le due fotocamere di Huawei P9 sono “certificate Leica”; vediamo quindi come funziona il sistema di ottiche adottato da Huawei, e quali sono i vantaggi nell’avere due fotocamere al posto di una. Casomai vi foste persi i precedenti articoli in merito, vi consigliamo anche di dare uno sguardo alla nostra anteprima di Huawei P9 e di Huawei P9 Plus

Cosa fanno le due fotocamere di Huawei P9 / P9 Plus?

Le due fotocamere di Huawei P9 catturano due immagini simultaneamente, e poi l’ISP del P9 le utilizza per realizzare un’unica foto finale. Una fotocamera è un tradizionale sensore RGB, l’altra ha un sensore monocromatico, ovvero cattura solo in bianco e nero. Questo non significa vada usato solo per scene in bianco e nero appunto (potete farlo, ma non è solo quello lo scopo), ma piuttosto che P9 avrà più informazioni a sua disposizione nel momento in cui verrà elaborata l’immagine finale (che, ribadiamo, sarà unica).

In questo modo, sebbene nessuno dei due sensori abbia un rapporto focale tra i più bassi mai visti (f/2.2), la luce complessiva che viene catturata è maggiore. Questo perché un sensore monocromo cattura più dettagli, dato che non deve preoccuparsi di processare il colore, ed il risultato, secondo Huawei, è che i suoi due sensori catturano il 270% di luce in più di un iPhone 6s ed il 70% in più di Galaxy S7 (f/1.7).

E come mai ci sono anche refocus e “bokeh”?

Honor 6+ è il primo smartphone prodotto da Huawei con due fotocamere, e Huawei P9 riprende parte delle funzioni già viste nel primo, come il refocus, anche post scatto. Significa che potrete decidere voi quale soggetto della scena mettere a fuoco, questo perché, confrontando le informazioni fornite dai due sensori, Huawei P9 è in grado di calcolare approssimativamente la posizione nello spazio dei vari oggetti, offrendo così una sorta di simulazione via software di un’apertura variabile e di una relativa messa a fuoco, e l’effetto di sfocatura che si ottiene e regolabile dall’utente. Inoltre, grazie anche al laser autofocus, lo smartphone capisce se siete in presenza di un soggetto molto ravvicinato (in pratica misurando il tempo di rimbalzo del laser), e sfoca di conseguenza lo sfondo. L’idea generale è quella di far assomigliare il più possibile gli scatti di Huawei P9 a quelli di una reflex: missione impossibile, ma workaround di Huawei degno di nota.

Perché non usare una sola fotocamera in Huawei P9 / P9 Plus?

Principalmente perché, semplificando al massimo, le buone fotocamere hanno bisogno di spazio, e di spazio negli smartphone ce n’è sempre meno (P9 è spesso appena 6,95 mm). L’idea di combinare due sensori per un’unico scopo finale è quindi un workaround che ha un senso considerando il tipo di dispositivo di cui parliamo.

Cosa significa che Huawei P9 / P9 Plus sono “certificati da Leica”?

Leica dovrebbe essere stata coinvolta nello sviluppo dei due sensori, che comunque sono stati prodotti da Huawei. Non sarebbe tra l’altro la prima volta che che Leica mette il suo nome su prodotti altrui più o meno solo per scopi commerciali, e Huawei sta cercando da diverso tempo di proporsi come “marchio di lusso” (pensate anche a com’è stato commercializzato Huawei Watch), ed il nome “Leica” è di sicuro effetto. Non aspettatevi però che questo abbia particolari ripercussioni sullo smartphone, come del resto era già facilmente intuibile da chiunque bazzichi il settore.

Aggiornamento: le due fotocamere dovrebbero essere realizzate da Sunny Optical Technology, un’azienda cinese che è un produttore autorizzato Leica.

Ok, ma come scattano Huawei P9 e P9 Plus?

In base ai sample pubblicati da Huawei, che trovate qui sotto in galleria, molto bene, ma tutti i sample sono per definizione molto belli, pertanto ne riparleremo solo dopo aver messo con calma alla prova la fotocamera di Huawei P9.

Via: The Verge
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