LG sign final

I nuovi dispositivi LG non saranno più coperti da garanzia in caso di modding a partire da domani

Nicola Ligas

LG è divenuta famosa negli ultimi anni per aver passato in garanzia smartphone con i permessi di root, facendo così la felicità dei suoi utenti modder, ma tutte le cose belle hanno una fine, ed il finale di questa storia sarà scritto dal 1° aprile 2016. E no, prima che lo pensiate: non è uno scherzo.

Da domani infatti, tutti i dispositivi LG a cui sia stato sbloccato il bootloader o che avranno abilitato i permessi di root, per non parlare di quelli con firmware non ufficiali, non saranno coperti dalla riparazione gratuita in garanzia, né da rimborsi sul prezzo di acquisto. Chiariamo che la cosa si applica ai soli dispositivi acquistati a partire da domani, 1 aprile 2016, quindi i clienti passati sono salvi. Il comunicato di LG sul suo blog ufficiale parla chiaro:

LG Electronics Italia S.p.A. vi informa che tutti i dispositivi, acquistati a partire dal 1 aprile 2016, per i quali verrà rilevato lo sblocco del bootloader o che avranno subito un processo di rooting con installazione di firmware non ufficiali LG non potranno usufruire di riparazioni o sostituzioni gratuite o rimborsi del prezzo di acquisto. Tali pratiche, per i suddetti terminali acquistati a partire dal 1 aprile 2016, verranno considerate come una manomissione software che, così come indicato nel documento di garanzia LG, determina l’inoperatività della garanzia stessa.

LG specifica poi che, se il cliente dovesse far riparare il prodotto modificato a pagamento, verrà ripristinata la versione ufficiale del firmware e la garanzia tornerà a valere, fino alla normale decorrenza di 2 anni dalla data di acquisto.

Fonte: LG