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La crittografia fatica a diffondersi su Android

Lorenzo Quiroli

Nelle ultime settimane abbiamo sentito spesso parlare del “San Bernardino Case”, ossia della disputa tra Apple e l’FBI per sbloccare un iPhone crittografato. Vi siete mai chiesti come si sarebbe svolta la vicenda invece se si fosse trattato di uno smartphone Android?

La risposta è piuttosto semplice: meno del 10% dei dispositivi Android sono criptati (contro il 95% degli iPhone), quindi l’FBI non avrebbe incontrato troppe difficoltà ad ottenere i dati. Per di più le prospettive future non sembrano nemmeno rosee: se da una parte è vero che con Marshmallow la crittografia è obbligatoria per i nuovi dispositivi, i produttori si lamentano del peggioramento nelle prestazioni dei modelli di fascia bassa.

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Una situazione non di certo ideale per Google, che avrebbe voluto premere sulla crittografia già con Lollipop, per poi rinviare i suoi piani. Vedremo ora cosa succederà con il diffondersi di Android 6.0, che per ora è solamente sul 2,3% dei dispositivi.

Fonte: Wall Street Journal