Come e dove comprare smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici all’estero

Nicola Ligas -

Nonostante il mercato smartphone in Italia sia piuttosto florido, per un motivo o per un altro potrà esservi venuta voglia di acquistare un dispositivo all’estero: vuoi per il prezzo (in apparenza) più conveniente, vuoi perché non disponibile qui da noi.

Non esiste purtroppo un modo univoco di procedere, anche perché dipende molto dal mercato a cui volete rivolgervi: se si tratta di un paese dell’Unione Europea solitamente i problemi sono ben pochi, ma diverso è il caso in cui vogliate spingervi in America, oppure in estremo oriente (Cina, per lo più).

In questa sorta di guida vedremo quindi dove e come comprare smartphone e tablet all’estero (ma in generale la cosa vale, per lo più, per qualsiasi dispositivo elettronico), cercando di coprire tutti i casi possibili, o quantomeno quelli più “sicuri”, mettendovi comunque fin dall’inizio in guardia sul fatto che i nostri sono solo dei consigli, che non possono tenere conto di ogni eccezione / imprevisto che potrebbe capitare, e che ovviamente sarete i soli responsabili del vostro “incauto acquisto”.

La dogana

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Acquistando un qualsiasi dispositivo elettronico all’estero (e non solo loro), il primo problema che dobbiamo porci è quello della dogana. Se l’acquisto avviene all’interno dell’Unione Europea, allora procedete tranquilli e senza remore; in caso contrario è possibile che poi il vostro prodotto vi venga a costare molto di più del semplice prezzo di acquisto. La spedizione in Italia può avvenire sostanzialmente in due modi: attraverso corriere o tramite la posta ordinaria.

  • Corriere: il servizio è mediamente più affidabile e rapido della posta ordinaria, e recapiterà il pacchetto a casa vostra solitamente nei tempi pattuiti (i corrieri hanno ciascuno una propria dogana, che velocizza molto il passaggio del confine), ma praticamente sempre comporterà il pagamento di un dazio , che spesso avverrà in seguito alla consegna del pacco stesso, tramite una lettera che riceverete direttamente da parte del corriere. Ciò non toglie che, in alcuni casi, tale lettera potrebbe anche prima del pacco stesso, o contestualmente allo stesso.
  • Posta ordinaria: in questo caso c’è la possibilità che il vostro pacco non venga fermato alla dogana, e quindi non dovrete pagare nulla di aggiuntivo, ma è anche possibile che la sosta per i controlli richieda diversi giorni (o diverse settimane), influendo quindi in maniera impredicibile sui tempi di consegna.

Costi: non c’è una formula precisa per calcolare il sovrapprezzo dovuto alla dogana, sia che si parli di corriere che di posta ordinaria. Solitamente, per avere un’idea approssimativa, considerate circa 20€ di costi fissi (notare che “circa” è sottolineato), cui dovrete sommare l’IVA del 22% sul valore dell’oggetto importato, calcolato sulla fattura di accompagnamento. Se questa non fosse presente la dogana potrebbe ipotizzare un valore medio in base al prodotto contenuto (ma anche in base a peso e dimensione). Per questo motivo alcuni scelgono di far dichiarare al mittente un prezzo più basso del previsto, ma in quel caso il mittente sta commettendo un illecito, dichiarando il falso e cercando quindi di evadere le tasse italiane: assolutamente da non fare.

eBay

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Le aste di eBay sono lo strumento più semplice e immediato per accedere a prodotti disponibili all’estero. La sicurezza di acquistare presso il colosso del settore potrebbe rincuorare molti, ma ci sono comunque delle accortezze da tenere sempre bene a mente.

In linea di massima potete effettuare tutte le ricerche da ebay.it, ma se cercate ad esempio uno smartphone disponibile negli USA, recatevi su ebay.com e avrete risultati migliori in evidenza. Lo stesso discorso vale in linea generale per altri paesi: ebay.fr – Francia, ebay.de Germania, ebay.co.uk – Regno Unito, ecc.

C’è poi un piccolo “trucchetto” se utilizzate una delle versioni straniere di eBay: una volta localizzata l’asta che vi interessa, cambiate nel suo indirizzo la parte relativa al codice del paese (.com, .de, .co.uk, ecc.)  con “.it”, lasciando invariato tutto quello che viene dopo, e in questo modo la pagina verrà tradotta in italiano (non l’asta stessa, che rimarrà nella lingua di origine).

Una volta individuato il sito eBay più congeniale ed una volta trovata l’asta che v’interessa, esaminatela bene, tenendo in considerazione quanto segue:

  • Verificate sempre il punteggio di feedback del venditore, cliccando sul numero che si trova a fianco del nome del venditore, che si trova in alto a destra nella pagina di ogni asta. Quel numero rappresenta il feedback complessivo, che tiene conto anche dei punteggi come acquirente: cliccandovi sopra controllate quindi quanti sono i feedback effettivi come venditore e se sono recenti o meno (diffidate ovviamente di chi abbia pochi e vecchi punti come venditore). Se il venditore è un negozio eBay o ha altri “bollini” vicino al suo nome, considerateli punti extra in quanto ad affidabilità.
  • Verificate la presenza di “protetti e rimborsati con PayPal“, un’ulteriore garanzia che, in caso di problemi, sarete coperti da PayPal.
  • Controllate sempre il luogo in cui si trova l’oggetto: se facendo una ricerca su eBay.it siete finiti su un’asta a prezzi stracciati che vende prodotti da Hong Kong, meglio girare al largo.
  • Controllate sempre che l’oggetto venga spedito in Italia ed in caso di qualsiasi dubbio, contattate il venditore.
  • Leggete sempre per intero tutta l’asta (può sembrare un consiglio banale, ma a volte preziose informazioni stanno in fondo).
  • Se state acquistando dall’estero, considerate che al prezzo di eBay dovrete poi aggiungere le eventuali spese doganali. A questo proposito, controllate la presenza di un avviso come quello qui sotto, che, se presente, si trova subito al riquadro del prezzo. Esso in pratica vi comunica che l’oggetto verrà spedito tramite il programma di spedizione internazionale di eBay, quindi il totale che vi verrà indicato comprenderà in questo caso anche le spese di dogana per l’importazione in Italia, almeno eviterete eventuali “sorprese”. Se questo avviso non fosse presente, fate riferimento a quanto scritto sopra in merito ai costi doganali.
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Come farsi spedire smartphone e tablet dall'estero

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A volte può capitare di imbattersi in un e-shop straniero che ha nel proprio listino qualcosa che c’interessa, ma che purtroppo non spedisce all’estero. Come possiamo fare in questi casi?

Semplice: avere qualcuno che raccolga il pacco al posto nostro e ce lo invii. Se si tratta di un amico, ben venga, risparmierete senz’altro qualcosa, ma in caso non ne aveste uno in loco, esistono servizi specializzati, in particolar modo per gli USA.

Ve ne consigliamo un paio che abbiamo già avuto modo di provare, fermo restando che non sono certo gli unici che offrano questo tipo di servizio e che se vi siete già trovati bene con altri, meglio così: ViaboxBorderlinx.

In entrambi i casi si tratta solo di registrarsi e vi verrà fornito un indirizzo al quale far spedire i vostri acquisti; una volta arrivati in questo “magazzino virtuale”, potrete decidere quando farveli spedire in Italia (conviene spesso accumulare un po’, se avete in mente di fare più acquisti).

Ovviamente facendo così le spese lievitano facilmente: dovrete pagare l’oggetto e la sua spedizione domestica (a volte gratis per piccoli oggetti in USA), dovrete pagare il servizio che lo manderà in Italia e la spedizione relativa, e infine c’è sempre la dogana.

I rivenditori di terze parti

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In questo caso entriamo nel proverbiale “ginepraio”, soprattutto perché i rivenditori di terze parti si occupano per lo più di dispositivi provenienti dalla Cina, che sono una miriade. Esistono una miriade di store a cui potete rivolgervi, alcuni in Italia, e che quindi evitano a prescindere problemi di dogana, e altri all’estero, che possono attirare con la promessa di un prezzo più vantaggioso (ma ci sono i dazi in agguato), e soprattutto che magari hanno prodotti che qui da noi non sono disponibili.

In questo caso vi lasciamo quindi alcuni indirizzi da consultare, sia locali che stranieri, con l’avvertenza che, per quanto possiamo ritenerli affidabili, non ci assumiamo alcuna responsabilità a loro riguardo, e anzi chiediamo anche a voi di raccontarci la vostra esperienza nei commenti.

Rivenditori di terze parti in Italia:

Rivenditori di terze parti all’estero:

Come outsider segnaliamo Amazon. Recandovi ad esempio su amazon.com avrete tutti gli oggetti venduti da Amazon in USA (ma vale lo stesso discorso già fatto per eBay, ovvero di recarsi sul sito di Amazon relativo al paese di vostro interesse). Cercate quello che volete, provate ad ordinarlo, e se sarete fortunati vi verrà indicato che è possibile spedirlo in Italia, altrimenti riceverete un errore dopo aver inserito l’indirizzo. Non c’è modo di sapere a priori quali oggetti possono usufruire della spedizione internazionale e quali no, dovrete solo provare.