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I futuri Nexus sapranno riconoscere persone e oggetti?

Nicola Ligas

Google e Movidius, una startup che realizza chip per l’analisi delle immagini, hanno annunciato un partnership giusto ieri, con l’intento di portare su dispositivi mobili delle tecnologie di deep learning.

Pensate un po’ a quello che fa Google Foto, ovvero riconoscere persone e oggetti raffigurati nelle foto tramite la sua ricerca. Tutto ciò funziona solo con le immagini salvate nella cloud del servizio, ma pensate invece se il vostro smartphone fosse capace di farlo al volo, senza bisogno di appoggiarsi ad applicazioni esterne.

Questo aprirebbe le porte a tutta una serie di nuovi servizi, come ad esempio nuovi metodi di autenticazione, oppure di assistenza per persone con problemi alla vista, e tanto altro.

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Movidius ha già collaborato con Google per Project Tango, e con questa nuova partnership le sue tecnologie dovrebbero arrivare in un numero sempre più grande di dispositivi. L’amministratore delegato dell’azienda ha dichiarato infatti che “questa collaborazione porterà ad una nuova generazione di dispositivi che Google lancerà nel futuro, e questo futuro non è così distante”.

Possiamo dire Nexus quindi? Lo scorso anno Google ribadì il suo impegno verso una nuova tecnologia (USB Type-C) a inizio marzo, ed i frutti li abbiamo visti proprio con Nexus 5X e 6P in autunno: chissà che la stessa cosa non accada proprio quest’anno.

 

Fonte: Wall Street Journal