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Cos’è la latenza audio? – Android dalla A alla Z

Emanuele Cisotti -

Avrete forse sentito dire che Android ha un “problema di latenza audio”, che non lo rende adatto per le elaborazioni in tempo reale, cosa che al contrario non avviene su tutti i sistemi della concorrenza. Ma cosa si intende di preciso quando si parla di “latenza audio”, e a chi è che dovrebbe interessare?

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In linea di massima, la latenza audio è il tempo che intercorre tra l’arrivo del segnale in ingresso e la sua uscita. Nello specifico è il tempo che intercorre tra la conversione analogico-digitale del segnale audio in entrata (es. il microfono), la sua eventuale elaborazione, e la successiva riconversione digitale-analogico, ovvero la riproduzione dello stesso.

Capirete quindi come questo valore debba essere il più basso possibile nel caso di soluzioni real-time, il cui limite massimo è di circa 30 millisecondi, prima che l’ascoltatore lo percepisca come un effettivo ritardo, ma a livelli professionali siamo nel giro dei 5 ms. Su Android, attraverso alcuni accorgimenti, è possibile arrivare a circa 20 ms, ma è un valore possibile solo su alcuni dispositivi, e non rappresenta certo lo stato dell’arte. Google è comunque al lavoro per migliorare le cose, anche se ci sono diversi fattori da tenere in considerazione, sia hardware che software, che rendono piuttosto complesso ridurre la latenza generale, vista la frammentazione presente su Android (sia hardware che software).

Se comunque l’elaborazione audio non è il vostro campo, non avrete nulla da “temere” dalla latenza audio.