slow motion

Android dalla A alla Z – Cos’è lo slow motion?

Emanuele Cisotti

Tutti sappiamo cosa vuol dire slow motion e molti l’hanno già conosciuto molto tempo prima che gli fosse data questa definizione, quando solitamente veniva semplicemente chiamato rallenty. Si tratta infatti di avere una immagine lenta, rallentando una registrazione registrata a velocità “normale”. Qualsiasi video può essere rallentato per ottenerne uno più lento, ma perché allora non tutti i dispositivi offrono l’opzione dello slow motion.

Partiamo dalle basi: l’occhio umano percepisce come fluido un video che ha circa 24-25 frame al secondo ed è per questo che, in base alla codifica i video vengono registrati solitamente a 24, 25 o 30 fps. Alcuni telefoni più recenti possono però registrare ad un frame più alto e per fare questo solitamente si utilizzano dei multipli, quindi 50 o 60 fps. Questa immagini risultano più fluide all’occhio umano (solitamente aumentando ancora non si percepisce però una particolare differenze), ma abbiamo anche un altro vantaggio. Considerando quanto detto prima è possibile rallentare della metà un video a 50 fps e ottenere quindi un video da 25 fps lungo il doppio. In questo modo abbiamo sì rallentato il video, ma l’abbiamo anche mantenuto entro un range di fluidità accettabile. Un video a 50/60 fps richiede più potenza di calcolo per essere realizzato e occuperà più spazio.

Possiamo quindi capire perché non tutti i telefoni possano registrare video in slow motion. Salendo ancora di frame, solitamente 120 e 240 fps nei telefoni, è quindi facile capire come sia possibile rallentare rispettivamente di 4 e 8 volte il video senza perdere di fluidità.