Chrome-OS-Pixel-C

Arriva la prima factory image per Pixel C, ma avrebbe potuto essere quella di Chrome OS

Nicola Ligas -

Pixel C è un dispositivo anomalo; a-la-Google, per capirsi. Potenzialmente poteva essere un game changer, ma alla resa dei conti non solo è un tablet Android senza funzioni software aggiuntive (Ah multi window, thou a heartless bitch), non solo è anche abbastanza caro, ma pare avere anche non pochi problemi di reattività (e non solo).

Motivo di ciò potrebbe essere anche la sua travagliata storia, che inizia nell’estate dello scorso anno. A giugno/luglilo 2014 infatti, il Pixel C, nome in codice Ryu e Project Athena, un dispositivo touch con Chrome OS, vengono inseriti nei repository di quest’ultimo. Pochi mesi dopo, Project Athena viene cancellato, ma l’hardware di Ryu sopravvive, tanto che a marzo 2015 ci sono dei commit che fanno pensare che questo possa diventare un dispositivo dual-boot con Chrome OS e Android. Avanzate fino al luglio 2015 ed anche questo progetto, nome in codice “Frankenboard” è cancellato.

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Passano però solo pochi mesi, e lo scorso settembre Google annuncia il Pixel C, nome in codice Ryu (coincidenze?), con Android come sistema operativo unico. Il resto è storia: il tablet è in commercio, non da noi, solo da pochi giorni e, come avevamo già osservato in un precedente articolo, è in pratica un Nexus realizzato interamente da Google. A confermarlo arrivano oggi le prime factory image di Pixel C, pubblicate assieme a quelle di tutti gli altri Nexus.

Google non sembra avere insomma le idee molto chiare su come unire Chrome OS e Android, ma è chiaro che ci stia meditando sopra da tempo. La cosa che ci lascia un po’ perplessi è il fatto che finora non solo non sembra aver trovato affatto il bandolo della matassa, ma come suo solito Google non si fa problemi a lanciare sul mercato prodotti a loro modo incompleti (cough cough, Google Glass, cough cough), che in un certo senso sviliscono un po’ tutti: sia le piattaforme che dovrebbero rappresentare, che gli acquirenti. Per fortuna che da noi Pixel C non è in vendita! (se così si può dire – NdR)

Fonte: Ars Technica