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Chrome OS e Android si uniranno entro il 2017 per formare l’OS supremo, parola del WSJ

Nicola Ligas -

Le speculazioni sull’unione di Chrome OS ed Android vanno avanti da anni, ma è il Wall Street Journal ad aver appena riacceso la miccia, con un report che parla del 2017 come data di lancio di un OS unico in modo da poter regnare sul settore mobile ed anche su quello Desktop.

Secondo quanto riportato dal WSJ, Chrome OS dovrebbe unirsi ad Android, in quanto quest’ultimo è ormai emerso come sistema dominante tra i due, tanto che anche i Chromebook dovrebbero essere rinominati.L a storia è poi stata in parte corroborata da The Verge, al quale però un portavoce di Google avrebbe precisato che Chrome OS ed Android continueranno entrambi ad esistere.

Una preview di questo nuovo OS potrebbe comunque già arrivare al Google I/O 2016, prima del rilascio finale l’anno successivo, ma a questo punto non è ben chiaro di cosa dovrebbe trattarsi di preciso. Se Android e Chrome OS continueranno ciascuno per la sua strada, un terzo sistema rischia di essere ridondante, ed al contempo le app Android non possono semplicemente essere portate su un sistema Desktop senza un minimo di modifiche che le rendano più mouse-friendly rispetto ad un’esperienza pensata per il touch.

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In mezzo a tutto questo c’è il nuovo Pixel C, il primo vero tablet-PC con Android, che tanto strano sembra allo stato attuale, ma che potrebbe diventare qualcosa di diverso nel prossimo futuro. A questo proposito, Recode riporta che già dal prossimo anno Google collaborerà con dei non meglio specificati partner per produrre PC con Android, ma che Chrome OS non scomparirà: i produttori potranno semplicemente scegliere se realizzare dei Chromebook oppure usare questa nuova versione di Android, ma detta così non siamo ben sicuri del perché dovrebbero preferire il primo.

Quel che è certo è che Chrome OS ed Android, per quanto legati al mondo Linux ed open-source, sono comunque molto diversi, e combinarli insieme non è una cosa facile, indipendentemente da tutto. E sia chiaro che Chrome browser, in mezzo a tutto questo, continuerà tranquillo per la sua strada. Google poi, per bocca di Hiroshi Lockheimer (ingegnere capo sia per Chrome OS che per Android), ha reagito in maniera molto sorniona, ribadendo il suo impegno con Chrome OS, smentendo indirettamente la sua fusione in Android ipotizzata dal WSJ, ma lasciando aperto lo spazio alle altre speculazioni di cui abbiamo parlato finora.

Difficile pensare comunque che sotto al fumo prima o poi non scorgeremo l’arrosto, soltanto che i tempi di una cosa del genere, come avrete già capito, sono piuttosto lunghi, e di inciso nella pietra per ora non c’è nulla.

Google I/O 2016