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Prune Copertina final

Prune, un gioco incentrato sulla bellezza e null’altro (recensione)

Lorenzo Delli La nostra recensione di Prune, il puzzle game creativo dello sviluppatore indipendente Joel McDonald.

Edito dallo sviluppatore indipendente Joel McDonald, Prune sbarca ufficialmente su Android dopo aver venduto oltre 100.000 copie su iOS e dopo aver raccolto giudizi positivi da praticamente tutte le testate che hanno avuto modo di recensirlo.

Prune non è però il classico videogioco a cui siete abituati. Anzi, di fatto sconfina da quelli che sono i classici confini del settore videoludico offrendo al giocatore un’esperienza unica incentrata unicamente sulla bellezza: non troverete punteggi o classifiche da scalare, non vi sono vite da perdere, bonus da guadagnare, tempi da rispettare né tanto meno stelle che andranno a valutare il modo in cui avete affrontato il livello.

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Prune: letteralmente significa potare, sfrondare, ridurre, e infatti un nostro lettore nei commenti all’articolo di presentazione scriveva: “non capisco la finalità del gioco, potare un albero? “. Sì e no: sarebbe estremamente riduttivo definirlo solo come un gioco di potatura di alberi, anche se in definitiva è proprio quello che propone il gameplay. Lo scopo finale di ogni livello è far sbocciare un determinato numero di fiori raggiungendo le varie fonti luminose ed evitando gli ostacoli.

Per fare ciò, oltre a dover indirizzare la crescita iniziale del nostro albero digitale dovremo potare i rami inutili per favorirne altri che riusciranno con più facilità a raggiungere la luce solare, il tutto con swipe mirati in stile Fruit Ninja. Ovviamente troveremo lungo i vari schemi che lo compongono diverse variazioni al tema, con ostacoli o power up di vario genere che andranno ad influenzare la crescita della nostra pianta. Potrete farvi un’idea più precisa dando un’occhiata alla nostra video recensione al termine dell’articolo. Ma il gameplay in sé non è il centro focale dell’esperienza di gioco offerta da Prune.

Bellezza oggettiva e soggettiva

Quando si parla di bellezza si tende sempre a fare una distinzione tra bellezza soggettiva ed oggettiva. Quando si hanno per le mani prodotti come Prune si è quasi obbligati a parlare di bellezza oggettiva. Potreste considerarlo facile, privo di spessore, potreste pensare che giocarvi sia quasi una perdita di tempo, ma difficilmente arriverete a dire che quanto offerto da Prune sia brutto. È evidente, sin dai primi minuti di gioco, che McDonald aveva un’obiettivo ben preciso in mente: offrire qualcosa di bello ed unico, e a nostro avviso ci è riuscito in pieno.

Prune è una vera e propria opera d’arte digitale dove nulla è lasciato al caso: le animazioni, le musiche rilassanti e i paesaggi minimali ma comunque estremamente caratteristici, vanno a comporre dei quadri interattivi che prenderanno vita a seconda del vostro approccio. Si parla spesso dei videogiochi come l’ottava forma d’arte, un mezzo di comunicazione che potrebbe anche essere considerato più potente di un film, di un romanzo o di un quadro interattivo, e Prune offre proprio un’esperienza interattiva che difficilmente un quadro potrebbe offrirvi (a meno che non siate dei veri estimatori), un’esperienza che durerà poche ore, solo un paio se vi limitate ad inseguire il finale senza godervi ciò che di poetico ha da offrirvi Prune, ma che rimarrà saldamente ancorata ai vostri ricordi e che vorrete forse condividere con i vostri amici e parenti.

9.0

Giudizio finale

In definitiva quindi qual è la finalità ultima del gioco, oltre a quella di “potare gli alberi“? È quella di godersi un’esperienza che coinvolgerà la vista, l’udito e il vostro senso estetico, sempre che siate disposti ad affrontare un gioco diverso, unico nel suo genere.

Se siete amanti dell’arte e della bellezza con tutta probabilità non vi pentirete di aver offerto qualche caffè all’autore di questo gioco in cambio di ciò che ha da offrirvi Prune. Se state cercando azione, storie coinvolgenti, grafica spettacolare o longevità degne di un titolo per PC e Console rivolgete la vostra attenzione altrove.

Nessun acquisto in-app, nessuna strategia per monetizzare, nessuna valuta“: Prune vi costerà 4.28€ sul Play Store di Google, mentre se avete a disposizione un iPhone o un iPad vi saranno sufficienti 3.99€.

Per la nostra recensione lo abbiamo testato su un ASUS ZenFone 2 (ZE551ML) e su un iPad mini di terza generazione. Vi lasciamo con i badge per l’acquisto su una delle due piattaforme e con la nostra video recensione. Come al solito vi aspettiamo nei commenti per eventuali domande o per leggere le vostre impressioni in merito!

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