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Doze sarà obbligatorio e non modificabile per tutti i dispositivi con Android 6.0 Marshmallow

Nicola Ligas -

Dopo aver chiarito che la crittografia non è più un lusso ma in pratica un obbligo, Google ha messo i puntini sulle “i” anche in merito a Doze, la funzione che consente un aumento dell’autonomia in standby gestendo in modo più efficiente i processi in background.

Nel Compatibility Definition Document (CDD) relativo ad Android 6.0 Marshmallow, Google afferma esplicitamente che Doze deve essere incluso e che ai vari produttori non è concesso modificarne il funzionamento in alcun modo.

All apps exempted from App Standby and/or Doze mode MUST be made visible to the end user. Further, the triggering, maintenance, wakeup algorithms and the use of Global system settings of these power-saving modes MUST not deviate from the Android Open Source Project.

Google è insomma così sicuro dell’efficacia di Doze che non vuole che gli OEM lo sostituiscano con soluzioni proprie né che ne alterino il funzionamento, ed in fondo non abbiamo particolari rimostranze da fare in merito, visto che si parla dell’autonomia dei nostri dispositivi.

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Attenzione però ad un particolare: Google chiede che il funzionamento di Doze non venga alterato e che tutte le app escluse da Doze siano rese visibili all’utente, ma questo significa che i vari produttori potranno comunque disabilitare da questo tipo di ottimizzazione le app che vorranno, e difficilmente potremo farci qualcosa.

Quando aggiornerete il vostro Samsung, HTC, LG, Sony ecc. ad Android 6.0 Marshmallow, controllate quindi quali app Doze sarà in grado di gestire, e scoprirete se il vostro produttore ha voluto fare a meno di Doze per qualcuno dei suoi software proprietari, o di altri pre-installati

Via: Android PoliceFonte: Android 6.0 Compatibility Definition Document (PDF)