test batteria oukitel k6000

OUKITEL dà fuoco alla batteria del K6000 per dimostrare quanto è sicura (video)

Nicola Ligas

Una delle più comuni critiche agli smartphone cinesi riguarda la capacità delle loro batterie, spesso ritenuta inferiore a quella nominale, per non parlare del fatto che queste ultime possono non essere sicure come altrove. Non è d’accordo OUKITEL, che per dimostrare la bontà della batteria ai polimeri di litio del suo K6000 le dà fuoco. Letteralmente.

La motivazione di un simile test, se così lo possiamo chiamare, è che il Quick charge (di cui lo smartphone è ovviamente dotato) produce calore, e se applicato alla batteria “sbagliata” questo potrebbe essere un problema.

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OUKITEL ha così preso la batteria ai del suo K6000 e l’ha confrontata con una normale agli ioni di litio, portandole entrambe a circa 1000 °C, ben oltre la soglia della “normalità”.

Risultato? La batteria ai polimeri di litio ha resistito per 27 secondi, si è rotta e non è esplosa. L’altra dopo 13 secondi è saltata in aria. E se non vi fidaste di queste prove “scientifiche”, sappiate che la batteria del K6000 è certificata CE e RoHS, ed è conforme alle specifiche UN38.3 ed MSDS. Vi basta?

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