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L’87,7% dei dispositivi Android di uno studio dell’Università di Cambridge sono vulnerabili

Nicola Ligas

Sfruttando i dati raccolti da Device Analyzer, un’app presente sul Play Store fin dal maggio 2011, l’Università di Cambridge ha raccolto dati da oltre 20.400 dispositivi Android, e li ha rapportati a 13 note vulnerabilità del sistema risalenti anche al 2010, inclusa quella recente di Stagefright. Il risultato è che “in media l’87,7% dei dispositivi Android sono esposti almeno ad una su 11 vulnerabilità critiche.”

Ci sono varie obiezioni che si potrebbero fare a questo studio: anzitutto la relativa limitatezza del campione rispetto alla totalità dei dispositivi Android in commercio, secondariamente l’esclusione di produttori di spicco quali Huawei, Lenovo, Xiaomi e gli altri cinesi dal campione, che ricoprono una quota assai significativa del mercato.

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Limitandoci comunque ai risultati trovati, che sono stati raccolti in questo sito, i Nexus sono ovviamente al primo posto, seguiti da LG, Motorola, Samsung, Sony, ASUS e poi gli altri. Secondo i ricercatori, “il collo di bottiglia nel portare aggiornati all’ecosistema Android risiede nei produttori, che falliscono nel fornire aggiornamenti per risolvere vulnerabilità critiche”; e siamo piuttosto convinti che, concordanti con lo studio o meno, tutti saranno d’accordo su quest’ultima parte.

Via: Ars TechnicaFonte: Università di Cambridge (PDF)