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Google è così preoccupato dall’autonomia dei Nexus, che cerca chi possa aiutarlo a migliorarla

Nicola Ligas -

Lo scorso 11 agosto, quindi esattamente un mese fa, Google ha aperto la ricerca di una nuova posizione di lavoro a tempo pieno, con il preciso scopo di occuparsi dei dispositivi Nexus e in particolare della loro autonomia.

L’azienda di Mountain View non dubita che i team “Android e Nexus abbiano un impatto massiccio sull’industria mobile“, ed è per questo che è in cerca di qualcuno che crei “funzioni per migliorare l’autonomia su questi dispositivi” e che sia in grado di “gestire l’intero ciclo produttivo di un Nexus (telefono, tablet, ecc.)”, interfacciandosi anche con gli altri team che influenzano il risparmio energetico di Android.

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La posizione di lavoro però è ancora disponibile, mancano (in teoria) una ventina di giorni al rilascio dei nuovi Nexus e di Marshmallow, e quindi per questo giro dovremo accontentarci di quanto fatto finora da Doze e dalle altre ottimizzazioni di Android 6.0. Da una parte è rincuorante il fatto che Google si preoccupi di queste cose, dall’altra viene un po’ da chiedersi: “ma non c’è già un enorme team di 100.000 persone preposto a fare qualcosa per l’autonomia?”. Ad Android 6.0+ l’ardua sentenza.