Pipo P9 Lightwork OS - 5

Light Work OS è il fork Android di Rockchip che le varrà una causa da Microsoft (foto)

Nicola Ligas

Sta diventando di moda cercare di rendere Android più simile ai sistemi desktop oriented, in particolare in vista dell’utilizzo su tablet. A provarci è ora Rockchip, azienda nota per i suoi processori ARM, che a quanto pare non si accontenta del solo hardware, come del resto aveva dimostrato anche in passato.

Ecco quindi Light Work OS, un fork di Android con taskbar e Start menu davvero “simili” a quelli di Windows (c’è praticamente anche il suo logo sullo sfondo), che supporta l’esecuzione in finestra delle app, riposizionabili dove volete su schermo (e che probabilmente non piacerà a Microsoft, sembra che l’azienda di Redmond abbia tempo per curarsi di queste cose).

Ciò non significa necessariamente che tutto giri bene: VLC per Android, tanto per fare un esempio, non è il medesimo cui siete abituati su Windows, e gli esempi potrebbero essere molteplici; inoltre, come abbiamo già visto col Remix OS di Jide, non tutte le app si adattano bene all’utilizzo in finestra, essendo nate con altri scopi in mente.

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Il primo dispositivo con Light Work OS dovrebbe essere il tablet Pipo P9 (vedi foto sotto), un 10,1” full HD dotato ovviamente di SoC Rockchip RK3288, e con 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

Se poi Light Work OS non dovesse piacervi, sappiate che sarà comunque possibile disabilitarlo in modo da usare l’interfaccia stock di Android 5.1 Lollipop, su cui è basato.

Via: Liliputing