Google Hosts Its I/O Developers Conference

Come Sundar Pichai guiderà Google da ora in poi

Nicola Ligas -

La notizia bomba di ieri sera è stato il pesante riassetto cui è andato incontro Google, che è ora una sussidiaria di Alphabet, l’azienda che raccoglie tutto ciò che Larry Page e Sergey Brin hanno costruito e investito in questi anni.

Il nuovo CEO di Google, che torna un po’ alle sue radici liberandosi dai progetti avveniristici e scollegati dal suo core-business, è ora Sundar Pichai, che sembra avere le idee piuttosto chiare su come dirigere l’azienda nel prossimo futuro.

Durante un’ampia intervista rilasciata a The Verge a fine maggio (lettura consigliata, con un po’ di tempo), quando molto probabilmente Pichai già sapeva cosa sarebbe successo da lì ad un paio di mesi, l’attuale CEO parla di un Google che “combatta” per una tecnologia alla portata di tutti, in tutto il mondo. Per questo motivo Pichai vuole che Google investa di più nel rendere il computing e la connettività maggiormente accessibili.

Google deve però tornare anche alle origini, al machine learning e all’assistere gli utenti, perché con il passare del tempo uno smartphone sarà sempre più sufficiente per fare… tutto.

Pichai parla comunque di umiltà, della capacità di tornare sui propri passi o di raddoppiare gli sforzi dove necessario, perché il software è ormai arrivato ad un punto in cui gioca un ruolo sempre più critico nel risolvere i problemi, rispetto a quanto fatto finora.

La divisione ha senso: Google ormai faceva troppe cose che non erano “Google”, ed da una maggiore focalizzazione degli sforzi speriamo possano venir fuori anche maggior risultati. Auguri a Pichai, e auguri a Google. In quanto utenti non sono auguri disinteressati, ma almeno sono sinceri.

Foto: Getty Image

Fonte: The Verge
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