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OnePlus chiarisce al The Guardian gli obbiettivi aziendali

Maiorano Massimo

In una recente intervista rilasciata al quotidiano brittanico The Guardian, il co-fondatore di OnePlus Carl Pei ha rivelato uno degli obbiettivi principali dell’azienda, precisando inoltre sul perché riuscire a raggiungere tale risultato sarebbe importante anche al di fuori del contesto aziendale.

Secondo Carl Pei infatti raggiungendo quota 100 milioni di utilizzatori dei propri prodotti, primi fra tutti gli smartphone, si potrebbe incentivare l’utenza a fare qualcosa di buono per la società in cui viviamo:

If there’s an earthquake, we can nudge them to donate money, or help in some other way, to get free credits on their OnePlus account. Or some other incentive.

Il co-fondatore di OnePlus ha inoltre affermato che l’azienda intende combattere contro uno dei maggiori problemi che affligge il mondo Android, ossia l’utente e il suo non rimanere fedele ad un certo brand; l’obbiettivo di cui sopra al momento risulterebbe quindi irraggiungibile e di conseguenza l’azienda sta puntando a fidelizzare i propri clienti, magari attraverso un sistema di crediti utilizzabili per acquistare servizi digitali, come può essere una corsa Uber, ma anche attraverso concorsi come quello di qualche settimana fa, del quale uno dei vincitori è diventato protagonista di un video promozionale.

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Carl Pei ha comunque precisato che per ora l’azienda si considera ancora una startup, e che l’obbiettivo principale rimane prevalentemente riuscire a sopravvivere in un contesto saturo e molto competitivo. Forse dopo OnePlus One, anche OnePlus 2 aggiungerà un importante tassello nella corsa ai 100 milioni di utenti, ma dovremmo ancora attendere qualche mese per sapere se l’azienda si confermerà importante nel settore.

Fonte: The Guardian
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