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Android dalla A alla Z: cos’è il RAW?

Nicola Ligas -

RAW (dall’inglese “grezzo”) è un metodo di memorizzazione per immagini digitali che salva tutti i dati catturati dal sensore della fotocamera al momento dello scatto, senza alcuna elaborazione da parte del software presente nella fotocamera stessa. Questo significa che la foto può poi essere post-elaborata, tramite programmi specifici, in maniera più efficace rispetto al classico jpeg, avendo a disposizione un set di dati molto più completo, che permette di manipolare bilanciamento del bianco, esposizione, contrasto ecc. mantenendo alta la qualità. Il fatto poi che il formato sia senza perdita di dati, assicura la consistenza attraverso tutte le successive elaborazioni, cosa che il jpeg non può garantire, essendo di tipo lossy.

Attenzione al fatto che RAW è il metodo di memorizzazione, ma non il formato contenitore, che spesso i vari produttori personalizzano con formati proprietari (Canon – CRW, Nikon – NEF, Sony – ARW, Fuji – RAF, ecc.). Questo vi fa capire che i RAW non sono tutti uguali, sia in termini di formato che di qualità del file stesso, che dipende strettamente dal dispositivo utilizzato per la cattura.

La registrazione del RAW può avvenire anche in forma compressa, sebbene con metodi lossless, cioè senza perdita di qualità rispetto all’immagine originale (e quindi con un grado di compressione non paragonabile ad altri formati, primo fra tutti il jpeg). Come facilmente intuibile quindi, la natura lossless e la maggiore quantità di dati memorizzati in un RAW portano a dimensioni della singola immagine piuttosto consistenti, anche nell’ordine delle decine di MB.

A partire da Lollipop, Android supporta nativamente il formato RAW grazie alle API Camera2, ed il formato utilizzato per memorizzarle è il DNG (Digital Negative), un formato open creato da Adobe nel 2004 e basato sul TIFF.

Tra i software più noti per manipolare file RAW su PC abbiamo senz’altro quelli di Adobe, Lightroom o Photoshop, ma ci sono anche soluzioni più open, come GIMP. Per quanto riguarda Android invece, il supporto allo scatto in RAW non è dettato solo dal software ma anche dall’hardware, pertanto vi consigliamo di provare l’app di test di Manual Camera per capire se il vostro dispositivo supporti la cattura RAW. Tra le app che scattano in RAW (ribadiamo: solo se il vostro dispositivo lo supporta) consigliamo in particolare Camera FV-5 e sempre Manual Camera.

È importante però sottolineare che la bontà della cattura in RAW non sta tanto nello scatto in sé, quanto soprattutto nella post-elaborazione che ne seguirà, tramite la quale sarà possibile “tirar fuori” dettagli non ben evidenziati dalla foto originale. Questo richiede tempo, una certa competenza nel settore, ed ovviamente un PC dedicato: se non pensate quindi di dedicarvi a tale attività, catturare foto in RAW servirà per lo più a riempire prima del tempo la scheda SD della vostra fotocamera, o la memoria interna del vostro smartphone.

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