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Qualcomm spiega le nuove tecnologie per un focus istantaneo (video)

Lorenzo Quiroli

Qualcomm mette in luce la sua tecnologia per migliorare l’esperienza fotografica del vostro smartphone con un post sul suo blog ufficiale, nel quale sottolinea le differenze e i vantaggi rispetto al passato. Oggi si parla dell’autofocus che non è più a misurazione di contrasto in alcuni smartphone ma a rilevamento di fase.

Cosa significa? Nell’autofocus a misurazione di contrasto, non appena avrete avviato la fotocamera, il processore sostiene un gran numero di calcoli per determinare il focus corretto, muovendo la lente ed esaminando tutta la gamma di possibili punti di fuoco.

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Con il rilevamento di fase, utilizzano anche nelle macchine fotografiche reflex, invece il funzionamento è più simile a quello dei nostri occhi: pixel accoppiati ad una certa distanza tra di loro forniscono due diverse prospettive del soggetto e il processore si occupa dei calcoli rimanenti per stabilire il focus ideale.

Se il rilevamento di fase è utile in condizioni di luminosità ottimale, di sera è il Laser Auto Focus a darvi una mano, sebbene questa tecnologia non sia ancora particolarmente diffusa. Il funzionamento comporta l’emissione di un raggio laser che rimbalza su un oggetto e ritorna al punto di partenza; a quel punto lo smartphone calcola la distanza e mette a fuoco.

Qualcomm cita Lenovo VIBE Shot per il Laser Auto Focus mentre per il focus a rilevamento di fase nomina Oppo R7 e LeTV 1 Max; niente menzione d’onore per LG G4, che pensavamo sarebbe stato citato in un articolo simile.

Fonte: Qualcomm
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