Music cloud

Spotify è il sistema più utilizzato per ascoltare la musica (risultati sondaggio)

Emanuele Cisotti Ecco quali sono i sistemi che i nostri utenti scelgono quotidianamente per ascoltare musica dal proprio smartphone e tablet.

Qualche giorno fa vi abbiamo chiesto quale fosse il modo che utilizzate più di frequente per ascoltare musica dal vostro telefono e il risultato è stato molto interessante, perché dimostra come in pochissimi anni un’applicazione “semplice” come Spotify può aver cambiato il modo di ascoltare la musica di moltissime persone.

Certo, il target di chi legge quotidianamente AndroidWorld è quello di una persona con una minima nozione di conoscenze tecniche e se rifacessimo il sondaggio per strada probabilmente il risultato sarebbe ben diverso. È comunque la dimostrazione di un trend importante, nuovo e che ha radicalmente cambiato il modo di ascoltare la musica dei più giovani e dei più tecnologici.

Ecco quindi i risultati. Un 4,6% non ascolta musica dal telefono e abbiamo rimosso questo numero dai prossimi calcoli, contando quindi solo chi ascolta musica da telefono. Il vincitore della sfida è sicuramente Spotify che conquista un ottimo 22,4% di tutti i votanti, seguito a ruota da tutti quelli che ascoltano la musica tramite mp3: il 21,4%. Senza voler esprimere un giudizio è facile includere in questa percentuale anche tutti quelli che la musica la scaricano illegalmente e che quindi non contribuiscono in nessun modo ad un ritorno economico degli artisti.

Al terzo posto, prima di qualsiasi altro servizio free, troviamo poi Spotify Premium con un buon 19,1%, seguito poi da Google Play Music gratis con un 14%. Il servizio offerto gratuitamente permette di ascoltare i soli mp3 caricati tramite cloud. Sembra aver riscosso poi un buon successo TIMmusic che troviamo al quinto posto con l’8,8%, probabilmente grazie all’inclusione del servizio in molte nuove tariffe dell’operatore.

In sesta posizione troviamo poi Google Play Music nella versione a pagamento. Raccoglie il 7,56% dei votanti. I pochi altri numeri rimanenti se li raccolgono Deezer, con il 2,3% di utenti Premium e l’1,2% di utenti free. Tra i metodi “alternativi”, tutti con una percentuale inferiore all’1% segnaliamo Soundcloud, Napster, Rdio, Tidal, Youtube, VK e Mixradio.

Tidal