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Ecco le prime novità per gli sviluppatori Android e non solo

Cosimo Alfredo Pina

Sul palco del Google I/O 2015 è Jason Titus a portare le prime novità nell’ambito della programmazione su Android. Al centro dell’intervento tutte ciò che c’è di nuovo intorno allo sviluppo di app per dispositivi mobili.

Prima fra tutte la nuova versione di Android Studio che arrivando alla versione 1.3 porta diverse ed interessanti funzioni:

  • Build Gradle più veloce
  • Nuovo memory profiler (per capire come l’app si comporta in termini di memoria consumata)
  • Debugging ed autocompletamente anche per C e C++

Android Studio 1.3 sarà disponibile a breve sul canale Canary, mentre per vedere la versione stabile dovremo attendere ancora un po’. Per quanto riguarda il test delle app lo sviluppatore non dovrà più necessariamente ricorrere a programmi alpha o beta ma, grazie all’acquisizione di Appurify, Google lancia infatti il Clout Test Lab, con cui sarà possibile provare in remoto le proprie app su una grande varietà di dispositivi.

Novità per lo sviluppo anche nel mondo web e iOS, con il lancio di Polymer 1.0, il supporto a Firebase e il potenziamento di Google Cloud Platform, oltre che la distribuzione delle librerie iOS (come quelle per Google Analytics) tramite la piattaforma CocoaPods.

Grande attenzione anche sul lato della promozione delle app ed il monitoraggio dell’utenza; oltre agli strumenti già a disposizione, come l’integrazione con Google Search, i team di sviluppo potranno usufruire del Cloud Messaging anche su iOS, di nuove metriche dettagliate ed onnicomprensive con cui ottimizzare l’indicizzazione su Google Play, oppure delle nuove campagne pubblicitarie semplificate e le pagine dello sviluppatore su Google+, dove raccogliere l’identità dell’azienda e mettere in risalto tutte le app.

Insomma anche questo anno le novità per gli sviluppatori non mancano e anche coloro che fanno della programmazione la propria professione troveranno molti nuovi strumenti, che verranno approfonditi anche nelle varie conferenze a seguito del Keynote, con cui meglio approcciarsi al sempre più complesso e ricco di concorrenza mercato delle app mobile.

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