Android M

Google annuncia la developer preview di Android M per Nexus 5, 6, 9 e Nexus Player (foto)

Nicola Ligas -

Google ha appena annunciato la preview di Android M, che si focalizzerà su 6 aree principali:

  • Gestione dei permessi: i permessi vengono semplificati, e la prima volta che proviamo ad usare una certa funzione che richiede un dato permesso, l’app ce lo chiederà. Anche una volta concesso un certo permesso, potremo sempre revocarlo, sia a livello di ciascuna app, che selezionando un dato permesso (es. microfono) e vedendo poi quali app lo stanno usando.
  • Esperienza web: Chrome Custom Tabs, in pratica è Chrome che gira al di sopra dell’app, anziché fare affidamento sulle WebView. In questo modo avremo accesso a tutte le funzioni del browser, comprese password, dati login, auto-completamento, sicurezza, ecc.
  • App links: quando un link è stato verificato e “costruito” in un certo modo, cliccandovi sopra verrà aperta automaticamente l’app associata, senza finestre intermedie. È possibile aggiungere l’attributo autoVerify al manifest della propria app, così che gli utenti possano essere linkati direttamente all’app nativa relativa.
  • Android Pay: ampiamente annunciato, Android Pay supporterà fin dalla nascita le maggiori carte di credito, i principali operatori e store USA, e sarà anche disponibile in-app, non solo per pagare nei negozi. Nessuna notizia precisa sulla disponibilità internazionale, ma Android Pay sarà logicamente disponibile anche su versioni precedenti alla M, da KitKat in poi.
  • Supporto lettori di impronte digitali: altra funzione già in buona parte nota, che si collega ad Android Pay, ci sarà un’apposita API per gli sviluppatori, che potrà essere usata anche per verificare i pagamenti, oltre che per sbloccare il dispositivo e fare acquisti sul Play Store
  • Autonomia e ricarica: attraverso una funziona chiamata Doze, Android ottimizzerà la batteria anche in base all’uso. Ad esempio se il dispositivo si accorge di essere fermo a lungo, ovvero non usato, verrà ridotto al minimo l’uso di qualsiasi risorsa. Questo può portare ad un tempo di standby doppio rispetto a prima. Android M supporta inoltre USB Type C.

Ci sono comunque tante altre novità, che non sono ancora state spiegate in dettaglio, ad esempio una barra fluttuante per il taglia / copia / incolla, o l’apprendimento automatico delle persone con cui condividiamo più spesso, ed anche la regolazione audio avrà una drop down con i vari volumi. E questi sono solo alcuni esempi.

La preview sarà rilasciata a breve su Nexus 5, 6, 9 e Nexus Player, mentre Android M arriverà ufficialmente nel Q3 2015, ovvero entro la fine dell’estate, in anticipo, a quanto pare, rispetto agli scorsi anni.

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