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Google I/O 2015: cosa ci sarà e in cosa sperare

Nicola Ligas -

Il 28 e 29 maggio, giovedì e venerdì prossimo, si terrà l’annuale conferenza per sviluppatori Google, meglio nota come Google I/O. L’evento avrà luogo a San Francisco, al Moscone Center, ovvero con un fuso orario di 9 ore indietro rispetto al nostro, che renderà non facile seguirlo in diretta. Aspettarsi novità in tema Android, e non solo, è come sempre lecito, e molte sono già le ipotesi circolate finora: vediamo quindi di raccoglierle tutte, cercando di fare anche un po’ di distinzione tra ciò che ci sarà (Google non ha fatto alcun annuncio formale, ma pensiamo che potrete convenire con noi su ciò che inseriremo in questa lista) e ciò in cui è legittimo sperare (senza illusioni).

Google I/O 2015: cosa ci sarà

  • Play Store per bambini e famiglie: se ne parlava già a marzo, ma è recentemente stato confermato che il Play Store si doterà di una sezione con contenuti adatti al pubblico dei giovanissimi. I dettagli precisi in merito sono ancora un po’ scarsi, ma è facile immaginarsi che si tratti di una raccolta di app e giochi, oltre che di libri e film dedicati ad educare ed intrattenere i bambini, e che le famiglie possano
  • Foto diventerà (davvero) la galleria predefinita di Android: l’abbiamo visto giusto ieri sera, e diamo ormai per scontato che a così pochi giorni di distanza non ci saranno colpi di scena. Foto si separerà da Google+, si arricchirà di nuove funzioni, ed in pratica diventerà davvero “la galleria”, secondo Google.
  • Novità Android TV: NVIDIA Shield Android TV dovrebbe arrivare entro fine mese, ed il Google I/O è il palco ideale, tanto che a San Francisco già campeggiano le pubblicità della console di NVIDIA. Considerando che è passato quasi un anno dal lancio di Anadroid TV e che i box dedicati ancora si contano sulle dita di una mano, Google potrebbe cogliere l’occasione anche per ulteriori novità.
  • Android@home (di nuovo): I segnali ci sono, e sebbene nulla sia definitivo, il Google I/O è il palco ideale per la rinascita di un progetto che non poteva morire, quello legato alla domotica (e non solo). Si chiamerà Android Brillo? Staremo a vedere.
  • Google Cardboard e realtà virtuale: Google ha creduto molto in Cardboard in quest’ultimo anno, stringendo partnership importanti come quella con Mattel e lanciando il programma Works With Cardboard. Il Wall Street Journal riportava già tempo fa che Google voleva adattare Android alla realtà virtuale, e recenti cambi di ruolo all’interno dell’azienda continuano a suggerire fortemente che questo sia un campo in cui Google non voglia arrivare secondo.
  • Android Pay: dopo Apple Pay e Samsung PayGoogle non potrà non rispondere. Difficile dire se si tratterà a prescindere di una funzione esclusiva di Android M (vedi sotto), ma tendiamo più a pensare ad una cosa via Play Services, in modo che possa essere disponibile per il maggior numero di utenti possibili.

Google I/O 2015: cosa potrebbe esserci

  • Android per bambini: sull’onda della sezione dedicata nel Play Store, anche Android stesso potrebbe diventare un po’ più a misura dei vostri figli, fornendo controlli parentali avanzati, come la possibilità di impostare degli orari in cui il telefono invita ad andare a letto, o limitando altri tipi di contenuti (in pratica dovrebbe essere una versione potenziata del multi utente). Una mossa a suo modo originale ed in fondo sensata, che andrebbe a completare una spinta verso il mondo dei giovani e giovanissimi che ci sentiamo di condividere.
  • A/B Testing sul Play Store: considerando che di novità del Play Store, tra certe e meno, ne abbiamo già citate alcune, non potevamo escludere quello che al momento è solo un rumor senza prove al suo sostegno.
  • Play Store in Cina: al pubblico occidentale può sembrare una mossa di scarso rilievo, ma la sua importanza strategica per Google sarebbe notevole, ed una cosa quindi in cui sperare per il bene della piattaforma tutta.
  • Try before buy: anche questo è un vecchio rumor, secondo il quale potremmo provare in qualche modo un’app prima dell’acquisto. A questo si potrebbe riallacciare una recente ipotesi su un sistema ad inviti per provare le app. È comunque più che evidente, da tante voci diverse che abbiamo fin qui raccolto, che il Play Store sia oggetto di particolari attenzioni.
  • Novità su Project Ara: il pilot a Porto Rico è atteso tra qualche mese, ma al Google I/O potrebbero esserci novità in merito. Siamo comunque un po’ scettici su questo punto, perché finora Project Ara si è mosso in modo molto autonomo e non è detto che ruberà spazio ad un simile evento.
  • Project Tango: un po’ come Ara, ma considerando che di questo abbiamo sentito parlare meno, nonostante un primo tablet sia in vendita già da tempo, potrebbe essere il momento giusto per una nuova spinta.
  • Android M: non lo mettiamo tra le cose “sicure”, nonostante vari indizi, un po’ per scaramanzia e un po’ per prudenza. Lollipop è nato pochi mesi fa, ed una nuova major release di per sé sarebbe improbabile. Aggiungete però che potrebbe trattarsi di una nuova preview e non di una versione definitiva. Quali novità dovrebbe portare Android M? Lanciamoci in qualche ipotesi sull’ipotesi:
  • Android Auto senza smartphone: se ne parlava già lo scorso dicembre del fatto che, con Android M, Android Auto potrebbe funzionare anche senza smartphone accoppiato, almeno in parte. L’avvento del primo potrebbe quindi portare novità anche per il secondo. Speriamo.
  • Chormecast 2: qualche indizio c’è stato, ma non così forti da poter dare la cosa per certa. Indubbiamente comunque Chromecast è cresciuto molto ed è un progetto attivo, sul quale Google avrà senz’altro intenzione di investire ancora.
  • Android Auto: valgono un po’ le stesse considerazioni fatte su Android TV, ma nel caso di Android Auto non ci sono indizi particolari che ce lo facciano mettere tra le cose certe, quantomeno non con novità eclatanti. La speranza è comunque l’ultima a morire.
  • Android for Work: lanciato e lasciato un po’ a sé stesso, qualche novità in merito sarebbe non solo gradita ma dovuta.
  • Novità sui Google Glass: ci crediamo poco. La prossima volta che vedremo i Google Glass saranno (dovranno essere) una versione davvero finale e ben pensata, e nulla lascia ipotizzare che Google sia già a quel punto.
  • Android Wear per iPhone: se ne parla da tanto, sembra tutto pronto, ma chissà se Apple lo sarà?
  • YouTube: ci potrebbero essere un milione di novità su YouTube, ma chissà se ne vedremo alcuna. Servizio in sottoscrizione? Music Key? Anti-Twitch?
  • Chrome OS: ci affascina l’idea delle app Android che girino senza problemi su Chrome OS
  • Novità per le app di Google, su Android e non solo: da Drive ed Hangouts, a Calendar ed Inbox, passando per Earth e Skybox, ma consideriamo questi dei cambiamenti minori rispetto al resto, che potrebbero, come non potrebbero, arrivare all’I/O. Ci potrebbero anche essere altri dispositivi, come lo smartwatch Android Wear di Tag Heuer, ma ricordiamoci comunque che il Google I/O non è un showcase di nuovi prodotti, ma in primis una conferenza per sviluppatori, pertanto anche simili novità sono meno probabili e comunque di secondaria importanza.
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