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Google si scusa per gli errori di Maps, spiega il perché e prepara un fix

Nicola Ligas

Tra androidi urinanti e riferimenti razzisti saprete già che Google Maps sta passando un brutto periodo in termini popolarità, ed il team di Google ne è ben cosciente. Oltre quindi a profondersi in mille scuse per le offese arrecate, ci viene anche spiegato come ciò sia potuto accadere.

In pratica, quando effettuate una ricerca su Maps, non viene effettuata una query solo sul database di luoghi ed esercizi commerciali, ma anche in generale sul web, per fornire risultati il più possibile corrispondenti ai termini inseriti. Senza perderci in giri di parole quindi, il fatto che cercare “nigger/nigga house” riportasse alla Casa Bianca significa che sul web questa associazione viene spesso fatta dalla gente, parlando proprio della residenza del Presidente Obama. Il risultato è che anche Maps è stato tratto in inganno, fornendo indicazioni politically incorrect.

Questa non è certo una giustificazione, ma il punto di partenza sulla base del quale il team di Google ha apportato modifiche al sistema di ranking di Maps, basandosi su un lavoro simile già fatto da tempo per la ricerca web. Queste modifiche si espanderanno gradualmente a livello globale, e saranno via via aggiustate con il passare del tempo, sperando quindi che riescano a prevenire altri incidenti simili, che di certo non rendono onore alla qualità del servizio che gratuitamente Maps offre a milioni di utenti ogni giorno.

Fonte: Google