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Samsung Galaxy S6: come riconoscere un clone? (video)

Maiorano Massimo -

Il nuovo top di gamma Samsung Galaxy S6 sta conquistando un gran numero di acquirenti sparsi in tutto il mondo; le caratteristiche hardware all’avanguardia, l’estetica e l’eleganza lo rendono, infatti, al tempo stesso fedele al concept della casa di produzione sudcoreana eppure più attraente dei suoi predecessori, probabilmente anche grazie alla versione edge.

Un successo indiscusso quindi, che ovviamente conduce ad una puntuale presenza di cloni, distinguibili tra loro per accuratezza nella riproduzione e per qualità dei materiali e del software utilizzato, ma che inevitabilmente vanno incontro ad un confronto col dispositivo che tentano di riprodurre.

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Ma cosa distingue un comune clone dal dispositivo originale? La risposta è possibile trovarla al completo nel video che vi proponiamo in fondo all’articolo, ma in generale possiamo definire tre grandi categorie sotto cui raggruppare le varie differenze: estetica, software e confezione.

Estetica, ovvero qualità dei materiali

Una caratteristica importante come la scocca va sicuramente verificata tramite confronto tattile, e non vi stupirà sapere che se il vero Samsung Galaxy S6 vanta una cover posteriore in vetro non si può dire lo stesso dei comuni cloni, la cui cover appare realizzata in plastica e quindi poco fedele. Anche la fotocamera è di un colore diverso rispetto all’originale: normalmente infatti sono presenti dei dettagli dello stesso colore del dispositivo mentre nei cloni sono spesso di colore nero.

Software, fluido e scattante

Acquistando un dispositivo di ultima generazione l’utente è conscio del fatto che sarà performante, reattivo, che risponderà ottimamente al tocco su schermo; tutto ciò non vale nei cloni che, anzi, reagiranno all’apertura di una applicazione con qualche ritardo rispetto all’originale e presenteranno sottili e rimarcate differenze grafiche, a seconda che si parli dell’ombreggiatura di un widget preinstallato o di un dialer completamente diverso dall’originale. Il clone ci metterà un bel po’ ad avviarsi dopo essere stato spento, e in generale vi farà pensare che la versione presente del sistema operativo sia vecchia di qualche anno rispetto a quella che dovrebbe esserci.

Confezione, curata e ben realizzata

Un’azienda come Samsung fidelizza i clienti anche tramite la confezione del dispositivo stesso: curata, elegante, realizzata con materiali resistenti, che segue in generale le linee guida estetiche adottate per il suo contenuto. Un clone solitamente non rispetta gli stessi standard, e la confezione non presenta qualcosa di estremamente importante per uno smartphone o un tablet appena acquistato, ossia un adesivo recante informazioni dettagliate come il colore, il seriale identificativo e il numero di lotto del dispositivo.

Per un maggior impatto visivo potete comunque vedere il già citato video. Si notano davvero le differenze?

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