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Google Sky (Dart on Android) promette app a 120 fps (video)

Nicola Ligas - Google lavora su un linguaggio per sviluppare app Android ancora più veloci

Dart è un linguaggio creato da Google per sviluppare applicazioni per il web, del quale si è recentemente tenuto un Developer Summit, nel quale è stato mostrato un progetto per portare Dart su Android, il cui vero nome è Sky. Sky è al momento solo un esperimento open source, ma uno piuttosto interessante, perché ha un approccio alle app assai diverso da quello attuale, e tante potenzialità.

Al momento infatti le app Android girano al massimo a 60 fps, un limite insuperabile al momento anche solo per 60 Hz degli schermi attuali degli smartphone. A parte questo, per renderizzare un’app 60 fps un nuovo frame deve essere disegnato ogni 16 ms circa: il team Dart ha mostrato una semplicissima demo app che potete scaricare dal Play Store, capace di renderizzare a 1,2 ms, rendendo possibile il traguardo dei 120 fps (ovvero 8 ms per ogni nuovo frame) anche per app mainstream. Questo è possibile grazie anche a delle API che non bloccano il thread che muove la UI, se qualche altro componente dell’app rallenta, mantenendo l’interfaccia sempre pronta e reattiva.

Essendo Dart nato per il web, Sky ne eredita vantaggi e svantaggi:

  • È indipendente dalla piattaforma: se presente una Dart VM (sì, le Virtual Machine non moriranno mai! NdR) il codice può girare ovunque, anche su iOS.
  • Buona parte del contenuto dell’app non risiede sul dispositivo ma su un server esterno, con un approccio in parte affine a quello di un sito web. Questo significa in linea di massima apk più leggeri, ma soprattutto un aggiornamento delle app continuo ed uniforme per tutti, visto che i contenuti vengono prelevati dalla rete ad ogni avvio, ed in linea di massima le app potranno sfruttare ancora meglio le risorse online.
  • In base al punto precedente, è che la demo app mostrata non funziona offline ed è lenta ad avviarsi, perché deve ogni volta scaricare dei contenuti. Si tratta di un problema ovviamente da risolvere prima del lancio pubblico, cosa che può essere fatta implementando un efficace sistema di caching.

Ribadiamo che Sky è un progetto ben lontano dall’essere completo, ma il team di sviluppo promette su GitHub di essere pesantemente al lavoro ed il progetto merita senz’altro d’essere tenuto d’occhio. Se voleste iniziare a conoscerlo meglio, mettetevi comodi perché qui sotto c’è un video tutto da guardare.

Via: Ars Technica
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